(LaPresse) Un minuto di raccoglimento, in silenzio e inginocchiati per ricordare le vittime del regime degli Ayatollah. Così i manifestanti, che domenica pomeriggio si sono radunati festanti davanti al consolato generale della Repubblica Islamica di Iran, hanno ricordato, con in mano foto dei parenti uccisi e fiori, i tanti giovani che hanno perso la vita nel corso della repressione, gli arresti di massa e le torture inflitte per le proteste, scoppiate a fine 2025 e che sono degenerate in manifestazioni antigovernative.
