(LaPresse) I commercianti e i residenti di Sanremo non ne vogliono sapere: il Festival lontano dalla città dei fiori non è un qualcosa che hanno mai ritenuto possibile. “Ci son nato, per me è scontato sia qui. Anche quando lo dicevano non ci ho mai creduto”. In particolare, sono i negozianti quelli che hanno temuto più di tutti la scelta di una location alternativa: “Oltre a quello non c’è nient’altro da fare – ci dice una giovane commerciante del corso – il festival è questo, fiori, tante cose”. Le fa eco un’altra collega: “Sono più di 70 anni che sta qui, porta turismo, gente. Come ci prepariamo? Con tanta pazienza”. E chi è più laconico: “Ho un’attività, mi porta grano”.
Non mancano voci discordanti tra i ragazzi del posto: “Da sanremese non mi piace proprio il festival, troppo casino, troppo affollamento, mi dà fastidio”.
In generale, però, sono quasi tutti concordi nel ritenerlo un’occasione dalla quale non si può prescindere: “Cosa perderemmo? Tutta l’attività dell’inverno. Questa città vive d’estate e per questa settimana”.
