Olimpiadi 2026, manifestazione a Verona contro i Giochi e la pista da bob

“L’anno scorso, quando si è posta il tema della costruzione della pista da bob, noi ci siamo opposti, perché doveva essere tagliato un bosco di 500 larici. Abbiamo proposto di usare la struttura già esistente a Innsbruck per risparmiare soldi e suolo, mantenendo la bellezza del paesaggio di Cortina, ma ci è stato risposto di no dal presidente della Regione Veneto. Nonostante il nostro ricorso al Tar, non c’è stato niente da fare. Questa notte, vigili e Protezione civile hanno lavorato al crollo della copertura della nuova pista da bob a causa della neve; evidentemente non è stata fatta nel migliore dei modi. Mi sento quindi di ribadire che, quando si fanno queste grandi opere, bisogna vedere se ne vale davvero la pena. Il nostro Paese credo che abbia delle risorse straordinario nel suo paesaggio e nella sua bellezza, che va preservata per chi verrà dopo di noi”. Lo ha detto Marisa Velardita, vicepresidente di Italia Nostra Verona, durante la manifestazione organizzata dal comitato “Olimpiadi No Grazie” Verona nel giorno della Cerimonia di chiusura dei Giochi, che si terrà proprio nella città veneta.