Milano, presidio per l’Iran al grido di “Viva lo scià!”

Alcune centinaia di persone si sono radunate in piazza della Scala a Milano per portare la solidarietà e per chiedere un futuro libero per l’Iran. “Siamo alla resa dei conti dopo 40 giorni dal massacro generale che c’è stato a inizio anno. La protesta non si ferma, è una rivoluzione, un fiume in piena che sfida l’apparato repressivo del regime della Repubblica Islamica che, come abbiamo purtroppo imparato tutti a vedere, è tra i più feroci del mondo”, ha spiegato Mariofilippo Brambilla di Carpiano, presidente dell’associazione Italia-Iran a margine della manifestazione. “Gli americani hanno ammassato le loro truppe nel Golfo Persico, la quasi totalità dei paesi del mondo occidentale ha interrotto le relazioni diplomatiche con la Repubblica Islamica e contemporaneamente gli iraniani della diaspora in tutto il mondo, si parla di 10 milioni di persone, sollevano la testa e alzano il loro grido di battaglia in tutte le città del mondo dove sono presenti – ha proseguito – Due milioni hanno risposto alla chiamata del principe Reza Pahlavi a Toronto, a Los Angeles, a Monaco di Baviera noi eravamo a Monaco di Baviera con una delegazione di parlamentari italiani della maggioranza di governo a parlare a 250.000 iraniani che chiedevano libertà e chiedevano il rientro del loro leader Reza Pahlavi. Oggi questa a Milano è l’onda lunga di tutte queste manifestazioni che vanno a sostenere la protesta interna degli iraniani dentro l’Iran e quella degli iraniani fuori dall’Iran”, ha concluso. In piazza molte bandiere e cartelli con la foto dei dissidenti uccisi mentre i manifestanti urlano a gran voce ‘javid shaha’, ‘viva lo scià’ in lingua persiana, chiedendo il ritorno di Reza Pahlavi per rovesciare il regime teocratico del Paese.