La polizia giudiziaria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha attuato una operazione a Cagliari e provincia nei confronti di 14 persone. L’attività riguarda gravi fatti di criminalità organizzata, relativi a rapine, traffico di sostanze stupefacenti, atti persecutori e reati contro la Pubblica Amministrazione. È stata delineata un’organizzazione con a capo due promotori, che gestivano direttamente i traffici di droga, curando sia le attività di spaccio al minuto sia la cessione di quantitativi più consistenti destinati ad altri pusher operanti nell’area metropolitana. L’organizzazione riforniva in modo continuativo le piazze di spaccio di Cagliari, Selargius, Quartu Sant’Elena e Assemini con marijuana, hashish e cocaina. Pur risultando estraneo ai traffici di stupefacenti, particolarmente allarmante è il quadro emerso sulle condotte persecutorie e intimidatorie di un amministratore pubblico locale, culminate con l’incendio dell’autovettura dell’ex compagna. È emerso poi un articolato e sistematico quadro di reati contro la Pubblica Amministrazione, caratterizzato da un uso distorto e personalistico della funzione pubblica. L’amministratore locale avrebbe sfruttato il ruolo istituzionale ricoperto per imporre indebite pressioni, condizionare l’operato di soggetti privati e orientare decisioni amministrative in violazione dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. Documentati episodi di utilizzo illecito di risorse e servizi pubblici per fini personali.
