(LaPresse) La rinuncia di Andrea Pucci a Sanremo accende lo scontro tra maggioranza e opposizione. Il comico milanese ha fatto un passo indietro sulla co-conduzione della terza serata del Festival dopo le critiche del centrosinistra che lo bolla come sessista e omofobo, ringrazia Carlo Conti e la Rai, ma parla di inaccettabili minacce e insulti a lui e alla sua famiglia.
La premier Giorgia Meloni esprime solidarietà a Pucci e parla di “spaventosa deriva illiberale della sinistra”. Per il vicepremier Tajani “non è accettabile che qualcuno voglia imporre un pensiero unico”, mentre il presidente del Senato La Russa ha rivelato di aver telefonato a Pucci per “invitarlo a ripensarci”.
“Mentre gli italiani affrontano gravi emergenze sociali, Meloni e il governo sono preoccupati della scaletta del Festival di Sanremo”, commenta Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai, mentre per il Movimento 5 Stelle “Meloni è più comica di Pucci”.
