“Il cinema non è un tribunale. Questa storia del giudizio si perde completamente. Quando fai il cinema oltre a far emergere ogni volta, per me in maniera sempre più violenta man mano che invecchio, l’inconscio mio personale, ma anche collettivo”. Così Jasmine Trinca, tra le protagoniste del film ‘La Gioia’, proiettato in un’anteprima stampa al cinema Barberini a Roma, in vista dell’uscita nelle sale il 12 febbraio. Il film, un noir su una relazione pericolosa tra una professoressa di francese e un ragazzo adolescente che finisce in tragedia, è diretto da Nicolangelo Gelormini e distribuito da Vision Distribution, con l’interpretazione, tra gli altri, di Valeria Golino. “La madre che io interpreto nel film, che non è, per me, in minima parte ispirata al fatto di cronaca – aggiunge Trinca – è proprio lo specchio della società attuale, un tema che in questi giorni mi scuote. Che cos’è la società attuale? Per niente autorevole, molto autoritaria. Continua a dire al figlio ‘non ti allontanare da me. Tu sei me, la mia emanazione, la parte migliore di me, il mio capolavoro’”. “Una donna, come tutti questi personaggi, non ha mai fatto esperienza non solo dell’amore, ma dell’essere vista. E questo, in questo mondo che stiamo attraversando così faticosamente, risuona fortissimo”, conclude l’attrice.
