“L’America’s Cup” a Napoli nel 2027 “è un’altra faccia di una strategia che punta ad ospitare grandi avvenimenti avendo le credenziali giuste utilizzando bene le risorse per lasciare buone eredità. Con l’obiettivo di migliorare la cultura sportiva delle singole discipline e avere una maggiore pratica sportiva – perché ne abbiamo bisogno per contrastare sedentarietà e solitudine – per far conoscere ancora meglio non soltanto i luoghi che già si conoscono ma anche altri. Vedo solo il valore aggiunto e ognuno di questi eventi per me è come se fosse un figlio“. Così il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, in una intervista a LaPresse. Valore aggiunto anche il cambio di governance alla Regione da De Luca a Fico? “Ognuno ha diritto alla sua modalità espressiva, io preferisco realtà dialoganti che hanno un tratto gentile di educazione e rispetto nei confronti delle istituzioni. Non ho mai avuto motivi di contrasto, certo gli insulti non mi piacciono a tutti i livelli. Preferirei un altro modo anche di confrontarsi”, ha aggiunto. “Con il presidente Fico ci siamo intesi in un rapporto già a tre con il sindaco Manfredi. D’altro canto una Regione che offre un evento come questo non può che partecipare come era stato sempre detto all’organizzazione, non tanto a quella tecnica ma quella che porterà l’evento alla portata di tutti. È uno spettacolo talmente bello che comunque ci consentirà di sviluppare l’alfabetizzazione e l’apprezzamento del mare in tutte le sue forme, vogliamo portarlo nei luoghi interni e nella periferia di Napoli, nell’hinterland napoletano, ed è un po’ un seguito di quello che stiamo facendo con il progetto Caivano“, ha sottolineato.
