Inaugurato il Pronto Soccorso Olimpico all’ospedale Niguarda di Milano in vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. L’inaugurazione ha segnato la conclusione di un importante progetto infrastrutturale che garantirà assistenza sanitaria di eccellenza agli atleti e alla family olimpica, vale a dire l’insieme dei collaboratori e delle figure tecniche che affiancano gli sportivi. Il Pronto Soccorso Olimpico è caratterizzato da un accesso diretto e separato rispetto al Pronto Soccorso dedicato ai cittadini. È dotato di 21 posti letto, di cui una stanza isolata con filtro, un open space con 10 postazioni e 4 stanze di degenza, per un totale di 10 posti letto dedicati. Accoglie pazienti della family olimpica che necessitano di cure urgenti, stabilizzazione, diagnostica e trattamento in emergenza-urgenza. “Nel caso in cui un’autorità o un vip straniero dovesse avere bisogno di assistenza sanitaria, verrebbe trasportato qui al pronto soccorso olimpico e, se dovesse venire ricoverato, verrebbe ricoverato nelle stanze di questo corridoio”, ha detto, a margine dell’inaugurazione, l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che poi ha scherzato: “Sicuramente li curiamo meglio di come sarebbero curati a casa loro”. Dopo i Giochi, la nuova struttura sarà a disposizione di tutti i cittadini della Lombardia. “Le Olimpiadi lasceranno qualcosa di molto importante per il futuro e dopo 25 anni il pronto soccorso di Niguarda si rinnova secondo modelli gestionali innovativi che rispondono meglio al bisogno dell’utenza”, ha spiegato Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’ospedale Niguarda.
