Valentino, dipendente giapponese: "Venuta qui specificamente per lavorare con lui"

Una dipendente giapponese, Yukie Yoko, è venuta a rendere l’ultimo omaggio a Valentino Garavani alla camera ardente allestita nella sede della fondazione dello stilista in piazza Mignanelli a Roma. La donna ha raccontato come ha ottenuto il posto, più di venti anni fa: “Aspettando qui all’ingresso ho chiesto di poter lavorare qui. Dopo una settimana mi ha richiamato non lui direttamente, ma la sua segretaria, e mi ha detto di venire. Se sono venuta dal Giappone per lavorare specificamente con Valentino? Sì”. Il valore universale di Valentino viene riconosciuto anche da una donna messicana, che pur non avendo nessun rapporto con diretto con lo stilista, ha voluto essere tra le primissime, all’apertura della camera ardente, a rendere l’ultimo omaggio all’artista: “Lui era la bellezza, la bellezza che manca”, dice la donna, per la quale ‘da messicana posso dire che Valentino non era italiano, era di tutto il mondo. Era universale”.