Si apre oggi 21 gennaio presso PM23 in Piazza Mignanelli 23 a Roma la camera ardente dello stilista Valentino Garavani, morto lunedì all’età di 93 anni. Sarà aperta sia oggi che domani, giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18. Il funerale invece si terrà venerdì 23 gennaio alle 11 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 sempre a Roma.
“C’è una frase che lui ha detto ed è stampata qui mentre si sale: ‘I love beauty. That’s not my fault – Amo la bellezza. Non è colpa mia‘. Credo che questo sia la parola più giusta per ricordarlo”. Così quello che per molti anni è stato il compagno e socio di Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti, uscendo dalla camera ardente dello stilista allestita nella fondazione PM23 a Roma. “Qual è l’eredità morale che lascia Valentino? Credo che la cosa più importante che lo ha guidato, e che sicuramente vorrebbe lasciare alle nuove generazioni, è la voglia di bellezza, il gusto, bellezza. La bellezza crea bellezza, cultura. Questo è il grande lascito di Valentino”, ha detto Giammetti, che ha quindi specificato: “Ha sempre amato Roma ed è sempre voluto restare a Roma. È qua con noi e abbraccia Roma anche lui. Perché Roma? Abbiamo cominciato qui dentro, in questo palazzo. Ha rappresentato la vita, un nido dove noi siamo cresciuti, abbiamo spiccato il volo, ma tornavamo sempre qui. Cosa mi ha colpito? L’amore della gente, non mi aspettavo tanto amore e tante cose che stanno succedendo intorno. Mi aspettavo i giornali, perché sapevo chi era Valentino, ma non mi aspettavo l’affetto”. L’ex compagno si lascia quindi andare a un ricordo personale: “Chi era Valentino nella vita privata? Non erano solo i vestiti. Era una persona estremamente professionale. Nel suo lavoro era puntiglioso, voleva fare otto disegni in un’ora, lo faceva e pretendeva che tutti fossero come lui. Nella vita privata era un ragazzo sognatore. L’ho conosciuto a 26 anni, era ancora giovane abbastanza per fare i sogni e abbiamo cercato di farglielo fare fino all’ultimo”. “Oggi finisce un’era? Non esageriamo. Ci sono tanti nuovi talenti e spero soltanto che si ispirino a quello che Valentino ha voluto dire: rendere una donna più bella e non ridicolizzarla, diventare un manichino delle frustrazioni di un disegnatore“, ha concluso Giammetti.
Vernon Bruce Hoeksema ha lasciato la camera ardente di Valentino Garavani in piazza Mignanelli, a Roma, portando via i due carlini dello stilista. Bruce Hoeksema, per anni compagno di Valentino, entrando in auto ha detto solo di essere “devastato“.
“Un grande italiano nel mondo che ha reso la nostra nazione ancora più grande e famosa. Ha saputo interpretare al meglio il Made in Italy. Un dolore, un ringraziamento e un orgoglio da veri italiani”. Così la ministra del turismo Daniela Santanchè, arrivando alla camera ardente a Roma di Valentino Garavani.
“Ha incarnato Roma. La sua bellezza l’ha trasformata in creazioni di alta moda straordinaria che hanno contribuito a definire la nostra definizione di eleganza e di gusto in tutti il mondo, perché ha portato la bellezza di Roma e il suo gusto in tutto il mondo, quindi è stato un grande testimone di Roma. Roma gli è grata, ha dato tantissimo alla nostra città “. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, uscendo dalla camera ardente di Valentino Garavani in piazza Mignanelli organizzata presso la sua fondazione PM23, considerata dal primo cittadino come l’ultimo regalo lasciato in eredità alla città dallo stilista. “Resterà per sempre una figura fondamentale per la nostra città“, continua Gualtieri per poi affermare che “abbiamo il dovere di ricordarlo e onorarlo come merita“.
“Si ricordava tutto, dai miei 19 anni ad oggi. Una testa veramente incredibile. Cosa ricordo di lui? L’affetto che mi ha dato, non solo il rispetto che avevo nei suoi confronti. Ero onorata di conoscerlo“. Così la direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato, in uscita dalla camera ardente di Valentino. “Se ha dato supporto alla mia carriera? Tantissimo, perché la moda è sempre stata legata alla danza, agli artisti, quindi è uno dei grandi che veramente mancherà. Era un amante dell’arte e della cultura e rispettava tantissimo gli artisti“, sottolinea ancora l’ex ballerina, che poi conclude: “Una sua grande qualità? L’affetto, ti faceva sentire come in una famiglia“.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è arrivato alla camera ardente di Valentino Garavani in piazza Mignanelli, dove ha sede la fondazione dello stilista.
“Io penso che sia una grande perdita, un essere umano, un grande uomo, una persona straordinaria per i suoi cari soprattutto, per il suo compagno, Giancarlo, ma per tutti. Un grande esempio di passione, di amore”. Così Alessandro Michele, direttore creativo di Valentino, in uscita dalla camera ardente dello stilista a Roma. “Un’eredità grande da portare avanti“, continua, ma “non mi sento di prendere il suo posto, lui è un grande padre fondatore, oramai è mitologia pura, quindi lo penseremo come un essere magico”, aggiunge lo stilista, che poi sottolinea: “Io non ho lavorato con lui, quindi non mi arrogo nessun tipo di diritto, però tocco le sue cose, a volte attraverso le stanze dove lui ha lavorato, ed è bellissimo tutto qua”, dice Michele, che pur provando “un grande dispiacere” rimarca anche come sia stato e rimanga “un grande esempio di vita, quindi c’è anche della grande gioia nel sapere che si può essere così incredibilmente di esempio per tante persone“. “Lui è venuto molto lontano e ha costruito qualcosa di immenso“, conclude Michele.
“Fa parte della mia vita. Sono stati gli anni più belli della mia vita con lui. Per me, parte della mia vita se n’è andata con lui. Veramente, non ci sarà più un uomo come lui. Mai più. È un grande. Un grande creatore. Tutto quello che toccava diventava bello”. Questo il ricordo di Alba Armillei, collaboratrice di Valentino in qualità di parrucchiera e acconciatrice, in uscita dalla camera ardente dello stilista a Roma. “Con lui ho fatto mille prove generali e mi diceva – ricorda ridendo la donna – ‘Alba ma ti vuoi star zitta’, perché guardavo prima al difetto”, in quanto tra il 1967 e il 1984 “ho pettinato dalla Kennedy alla Rothschild, tutte le regine e imperatrici del mondo”. “Ho iniziato con la prima collezione, quella che la Kennedy ha scelto per il vestito da sposa con Onassis. Ha avuto la mia acconciatura – continua – è stato un momento con delle donne stupende. Adesso purtroppo non c’è più quell’atmosfera”. “Comunque non ci sarà mai più uno come Valentino“, conclude Armillei.
“Roma piange un mito, il nostro Paese piange un talento unico che nasce una volta ogni 500 anni e la sua generosità verso la capitale d’Italia non la dimenticheremo. Con il sindaco, capiremo come celebrarlo insieme a questa fondazione, che è l’ultimo atto d’amore che Garavani e Giammetti hanno lasciato nella nostra città. Sarà sempre un punto di riferimento di formazione delle nuove generazioni, aperta a tutti”. Così l’assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda della città di Roma, Alessandro Onorato, uscendo dalla camera ardente di Valentino Garavani. “Valentino scelse Roma? Ormai è mitologia la scelta di venire all’epoca, dopo la formazione a Parigi, seguendo il consiglio della mamma che gli disse di venire ad aprire questa azienda di moda a Roma”, ha aggiunto Onorato, che poi ha continuato: “Valentino Garavani, prima di chiunque altro, ha capito quanto i grandi personaggi del cinema fossero i primi influencer dell’epoca moderna: Liz Taylor, Cleopatra”, conclude l’assessore.
È stata aperta al pubblico la camera ardente di Valentino Garavani, allestita presso la sede della sua fondazione in piazza Mignanelli 23 a Roma. Il primo gruppo di persone ha fatto il suo ingresso nell’edificio, mentre molte altre stanno aspettando di poter entrare in maniera contingentata.
Il feretro di Valentino Garavani è arrivato nella sede della fondazione di piazza Mignanelli a Roma, dove è stata allestita la camera ardente dello stilista. Sulla bara una rosa rossa. Pochi minuti prima aveva fatto il suo ingresso nell’edificio il collaboratore, socio e per anni anche compagno di Valentino, Giancarlo Giammetti. Oltre ai tanti cronisti schierati, alcune persone si stanno già mettendo in coda per rendere omaggio allo stilista, che potrà essere salutato nella PM23 oggi e domani dalle 11 alle 18. Bandiera tricolore a mezz’asta esposta dal palazzo della fondazione. Deposti anche alcuni fiori in memoria dello stilista ai piedi dell’installazione posizionata al centro della piazza. Venerdì, infine, si terrà il funerale presso la chiesa Santa Maria degli angeli e dei martiri in piazza della Repubblica a Roma.

