Valeria Fedeli, Landini: "Sapeva ascoltare e anche discutere, ha lasciato il segno"

“Ho avuto la fortuna di conoscerla, di lavorare e di discutere con lei. Ho un ricordo di una persona che sapeva ascoltare, molto determinata nelle sue idee, ma anche molto attenta anche quando non si era d’accordo“. Così il segretario Cgil Maurizio Landini ricordando Valeria Fedeli alla camera ardente allestita in Campidoglio a Roma in memoria della ex senatrice Pd morta a 76 anni. “Ci è capitato di non essere d’accordo, però questo da un certo punto di vista ha rafforzato ancora di più l’amicizia, perché aveva questa dote di ascolto che ti metteva nelle condizioni di poter discutere tranquillamente e di far prevalere il fatto che eravamo comunque parte, non solo di una stessa organizzazione, ma anche di uno stesso progetto sociale, di uno stesso progetto politico”, ha affermato il sindacalista. “Persone come lei mi hanno aiutato anche a crescere. Mi hanno aiutato anche nella mia esperienza e sicuramente mancherà, però sono quelle persone che ti rimangono dentro e che rimangono dentro anche all’organizzazione. Sono persone che lasciano un segno, nel senso che indicano anche un modo di stare dentro l’organizzazione e di vivere quindi la vita del sindacato per quello che deve essere, non un mestiere ma quasi una missione finalizzata a rappresentare e a cercare di migliorare le condizioni delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare”, ha proseguito Landini.