(LaPresse) “C’è tanto da fare in Campania sulle patologie oncologiche, ma posso dire che noi oggi siamo una delle migliori Regioni d’Italia per quanto riguarda l’approccio alle patologie tumorali”. E’ questo il dato principale che emerge dalle parole di Tommaso Pellegrino, dirigente medico dell’UOC di Chirurgia Generale ad Indirizzo Bariatrico, Endocrino Metabolico e Senologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, intervistato ai microfoni di LaPresse in merito agli ultimi dati Agenas. “Dal tumore della mammella si guarisce e sono i numeri a dircelo, a 10 anni dalla diagnosi l’89% dei pazienti sono vivi, e grazie ad un lavoro di ricerca straordinario stiamo andando verso la personalizzazione delle cure – afferma Pellegrino – In Regione Campania oggi non abbiamo più motivo per quella mobilità passiva che purtroppo ancora esiste, qui abbiamo una rete di Brest Unit che funziona bene e nelle nostre strutture possiamo trovare trattamenti eccellenti. Oggi la chirurgia non fa più paura perché non c’è solo la parte demolitiva ma anche quella ricostruttiva e questo grazie alla ricerca che oggi sta facendo grandi passi in avanti. Sui tumori più avanzati della mammella l’obiettivo della ricerca e della medicina è quello di andare a cronicizzare la malattia, fare un po’ quello che avviene per il diabete. Attraverso una terapia costante possiamo vivere a lungo e bene. Certo il problema delle liste d’attesa incide ma io sono convinto che attraverso un processo di ottimizzazione possiamo andare davvero ad abbattere quelle liste d’attesa. Ma dall’altro lato siamo l’unica regione ad avere una legge sull’onco-nutrizione e sull’onco-riabilitazione, percorsi che ci aiutano a reintrodurre il paziente il prima possibile ad una vita normale.”.
