Riapre le porte la sede della Cgil del quartiere romano di Primavalle dopo gli spari di due giorni fa sullo stabile del sindacato. Cinque colpi di pistola sulle serrande e sulla porta a vetri della sede locale che hanno anche attraversato muri e finestre. A segnalare solidarietà e celebrare la riapertura alcune centinaia di iscritti al sindacato e manifestanti di varie sigle della sinistra hanno sfilato nel quartiere per radunarsi attorno alla sede. “Credo sia una grave intimidazione non solo alla Cgil ma a tutte le organizzazioni che vogliono risolvere i problemi delle persone e che credono nella partecipazione democratica. Se volevano intimidirci non ci riescono. Noi vogliamo dare il segno che ancor più di prima apriremo le camere del lavoro. Non ci fermiamo assolutamente” dichiara il segretario della Cgil Maurizio Landini alla partenza del corteo. “La democrazia si difende praticandola” prosegue Landini. “È chiaro che da quando c’è stato l’assalto alla sede qualche anno fa le nostre sedi in giro per l’Italia sono state imbrattate o coscritte. Quello che è successo qui è un salto di qualità. Arrivare a sparare è un messaggio intimidatorio preciso. C’è anche da un certo punto di vista un clima nel Paese che ogni giorno vede attacchi alla Cgil e ai suoi dirigenti. Mi pare un clima molto sbagliato e bisogna reagire e rispondere”.
