Carlo Conti scherza in vista della prossima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston. Trenta i big in gara. “La bellezza di Sanremo è che è un rito collettivo. Una volta si commentava il giorno dopo al bar o in ufficio, oggi si commenta già in tempo reale durante la serata. Grazie ai social si può parlare, e sparlare, di Sanremo in diretta. Un carrozzone per parlare e sparlare. E deve essere anche un po’ questo. Anzi quest’anno sono un po’ preoccupato perché ci sono poche polemiche. Sono un po’ preoccupato. C’è soltanto quella del troppo giovane o del troppo vecchio”, ha detto il direttore artistico, ospite di Atreju ai Giardini di Castel Sant’Angelo a Roma per il panel “La televisione e la cultura nazionalpopolare in Italia” assieme ai colleghi Mara Venier e Marco Liorni. “L’anno scorso c’era più fermento, vediamo se strada facendo si creeranno nuove polemiche”.
