Prosegue il dibattito tra gli studenti del liceo romano Giulio Cesare dove la scorsa settimana è stata ritrovata, sul muro di un bagno, una ‘lista stupri’: nomi di ragazze, otto in tutto più un maschio. Per molti è stata la reazione di alcuni candidati alle ultime elezioni studentesche “che hanno rosicato del fatto che non sono stati eletti”, per tutti però il problema è che: “La scuola non insegna ai ragazzi – raccontano a La Presse, alcuni studenti fuori dal liceo – come ci si comporta su alcune questioni. Non c’è consapevolezza. Tutti gli anni facciamo una giornata contro la violenza sulle donne ma ci sarebbe bisogno di altro. Dovremmo dedicare delle ore all’educazione ai sentimenti. Gli unici corsi su queste cose sono state proposti da noi ragazzi non certo dalla scuola. Qui nessuno ne parla”. Lunedì mattina in pochi sono entrati a scuola perché il collettivo ha indetto prima un sit in e poi una giornata di sciopero per denunciare quanto accaduto.
