Hanno “celebrato” un triste anniversario le ‘Famiglie sospese’ di Milano. Davanti al cantiere sotto sequestro di Scalo House, stamattina 7 novembre, si è svolto il presidio dei cittadini che da anni hanno acquistato casa ma ancora non hanno un’abitazione per via delle indagini sull’Urbanistica della procura che hanno portato al blocco di decine di cantieri. “La sensazione che si prova è quella di totale abbandono, non abbiamo risposte”, spiegano le persone presenti alla manifestazione, organizzata, con tanto di torta e candelina, davanti al cantiere sequestrato un anno fa. “Parole di promesse dal Comune, dal costruttore, dalle istituzioni, parole di tutti ma siamo stanchi. Io sono qui dal 2020, da quando ho ‘buttato i soldi’ qui dentro”, aggiunge un’altra donna, tra coloro che hanno versato anticipi e firmato atti notarili ma che ancora non ha un immobile. Sui muri il manifesto con scritto: “Colpevoli di aver comprato casa a Milano”.
