Papa Leone XIV a Lampedusa: “Europa chiamata a responsabilità epocale” – La diretta

Papa Leone XIV a Lampedusa: “Europa chiamata a responsabilità epocale” – La diretta
Papa Leone XIV, Lampedusa, 4 luglio 2026 (Foto Vatican Media/LaPresse)

Prevost è arrivato sull’isola, 13 anni dopo la visita pastorale di Francesco

Papa Leone XIV è arrivato a Lampedusa per la sua visita pastorale, accolto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano. A 13 anni dal viaggio di Bergoglio, Prevost si recherà al cimitero dell’isola per depositare dei fiori sulle tombe di alcuni migranti morti durante le traversate e raggiungerà la “Porta d’Europa”, il punto più a sud del continente europeo dove incontrerà una famiglia di migranti.

Papa Leone a Lampedusa, tutti gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 04/07/26 08:30
Fine diretta: 04/07/26 18:00
Usa, Papa: "Immigrati nella storia del Paese, vanno accolti"

“Tra i principi che hanno guidato lo sviluppo di questo Paese vi è anche la dignità, dono di Dio, di ogni vita umana, poiché ogni persona è dotata di un valore intrinseco che esige rispetto, protezione e cura. In questo spirito, la piena comprensione di tale dignità porta a riconoscere l’importanza di salvaguardare la vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale e di costruire una società in cui i vulnerabili, i sofferenti e i dimenticati siano sempre accolti con compassione, solidarietà e amore”. Lo scrive Papa Leone XIV, nella sua lettera inviata in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti d’America. 

“Difendere la vita umana significa anche accogliere, proteggere e assistere gli immigrati, le cui speranze, sacrifici e contributi hanno fatto parte della storia di questo Paese fin dalle sue origini. In ogni generazione, coloro che sono giunti in cerca di libertà, opportunità e un luogo a cui appartenere hanno contribuito a plasmare il carattere della nazione. Accoglierli con compassione e generosità non è solo un atto di carità, ma anche un riconoscimento della dignità che appartiene a ogni persona umana”. 

Usa, Papa: "Anniversario occasione per riflettere sul futuro della nazione"

“Questo anniversario segna quel momento cruciale nella storia degli Stati Uniti d’America, il 4 luglio 1776, che ha dato voce in modo duraturo agli ideali di libertà, uguaglianza, ricerca della felicità, giustizia e autogoverno democratico. Per due secoli e mezzo, generazioni di americani hanno lavorato insieme per portare avanti questi principi attraverso il sacrificio, il servizio, l’innovazione e la partecipazione civica. Questo anniversario rappresenta un invito non solo a celebrare lo straordinario percorso della nazione, ma anche a riflettere sulle responsabilità che i figli e le figlie di questo Paese hanno gli uni verso gli altri e verso le generazioni che erediteranno la nazione che si sta plasmando oggi”. Lo scrive Papa Leone XIV nella lettera che invia in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti d’America.

“Tra i principi più preziosi – scrive Papa Leone – vi è la libertà religiosa: il diritto di ogni persona di professare la propria fede secondo coscienza e di praticarla apertamente, senza coercizione né timore. Nel celebrare questo anniversario, è importante riconoscere che la libertà di religione è da tempo un elemento centrale della promessa americana, a tutela sia della dignità individuale sia della pacifica convivenza di un popolo eterogeneo”.

“Questa stessa libertà ha permesso alla Chiesa cattolica di mettere radici e prosperare negli Stati Uniti, a vantaggio non solo dei suoi fedeli, ma dell’intera nazione. Come fedeli figli e figlie della Chiesa, i cattolici sono chiamati a permeare ogni aspetto della loro esistenza con la carità di Cristo, vivendo il Vangelo nelle circostanze della vita quotidiana. Questo modo di vivere ha dato origine ai numerosi benefici che la Chiesa ha apportato nel corso degli anni allo sviluppo di questa nazione. In particolare, mi vengono in mente il suo impegno nei settori dell’istruzione, della cura preferenziale dei poveri, dell’assistenza sanitaria e dei servizi sociali di base, solo per citarne alcuni”.

Leone XIV è atterrato a Ciampino

Papa Leone XIV è atterrato pochi minuti fa a Ciampino. Il volo di rientro da Lampedura è arrivato alle 14:04 nello scalo romano.

Decollato l'aereo con il Papa per il rientro

L’aereo con a bordo Papa Leone XIV è decollato alle ore 12:54 da Lampedusa per fare rientro a Ciampino.

Schifani: "Accoglienza e solidarietà valori siciliani"

“Sono un merito della sicilianità l’accoglienza e la solidarietà e il popolo di Lampedusa ha di mostrato grande senso di spiritualità. La presenza del Papa oggi ci incoraggia a proseguire su questo solco”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, oggi a Lampedusa, in occasione della visita di Papa Leone XIV. È stato lo stesso Schifani ad accogliere il Pontefice al suo arrivo sull’isola. “È stato un incontro breve, ma molto forte”.

Sea Watch: "Isola sempre più militarizzata"

Per l’organizzazione non governativa Sea Watch è “importante che Papa Leone prenda coscienza della militarizzazione e della disumanizzazione della frontiera” anche di Lampedusa e che “il nome di Papa Francesco al Molo Favaloro deve rappresentare un impegno a rimettere al centro la dignità umana”.

Quel molo oggi sarebbe il “simbolo di un dispositivo di frontiera sempre più militarizzato, disumanizzante e inaccessibile per la società civile” che tradisce i valori di accoglienza e solidarietà cristiana, per precisa scelta politica” ed è “da poche settimane divenuto il simbolo dell’applicazione delle nuove procedure di frontiera introdotte dal Patto europeo su Migrazione e Asilo, che restringono l’accesso alla protezione”.

“Papa Francesco – commenta la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi – non accetterebbe che le persone vengano accolte con interrogatori che spesso sfociano in condanne fino a vent’anni per aver guidato una barca senza avere alcuna scelta”.

Negli ultimi dieci anni almeno 3.200 persone sono state accusate di essere “scafisti” in conseguenza di pratiche accusatorie sommarie che spesso hanno luogo proprio al molo di sbarco – sottolinea l’ong che da oltre un decennio si occupa di soccorsi in mare – e che invece accoglie “con gratitudine la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, nel giorno della festa nazionale del suo Paese d’origine, gli Stati Uniti.

“Che un Papa americano scelga di trascorrere questa giornata in un luogo simbolo delle migrazioni, anziché negli USA, rifiutando l’invito del Presidente Trump per recarsi sulla frontiera più a sud d’Europa, è un gesto di grande valore simbolico e politico”, dice Linardi. “Papa Leone indica chiaramente da che parte stare, tanto più mentre negli Stati Uniti e in Europa si moltiplicano le campagne di criminalizzazione e persecuzione delle persone migranti”.

4mila persone alla messa con il pontefice

Le autorità locali di Lampedusa fanno sapere che circa 4mila persone hanno partecipato alla Santa Messa al Campo Sportivo ‘Arena’ con Papa Leone XIV.

Papa: "Europa chiamata a responsabilità epocale"

“Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico” e di farlo “vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona”. Lo ha detto Papa Leone nell’omelia a Lampedusa. “È un compito delle istituzioni pubbliche – ha aggiunto – ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”. Concludendo il Papa ha sottolineato che “l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura”. Condizioni da cui deriva “una pari responsabilità”.

Papa: "Dare forma economica e politica a civiltà dell'amore "

“Siamo entrati in un millennio in cui dare forma spirituale, culturale, giuridica, politica, economica alla civiltà dell’amore”. Così Leone XIV nell’omelia dall’isola di Lampedusa. “L’enormità del dolore che osserviamo ci faccia cogliere la radicalità di questa chiamata – ha detto il Papa -. Come il Samaritano, possiamo cambiare programma e direzione. Più del Samaritano abbiamo risorse e opportunità per dare concretezza storica alla speranza”.

Papa: "Europa inserisca soccorso in mare in piano su migrazioni"

L’Europa deve inserire “il primo soccorso” in mare “in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Lo ha detto Papa Leone nell’omelia a Lampedusa parlando di “chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee”.

“Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico”, ha detto Prevost, e di farlo “vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona”. “È un compito delle istituzioni pubbliche – ha aggiunto – ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”. Concludendo il Papa ha sottolineato che “l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura”. Condizioni da cui deriva “una pari responsabilità”.

Papa: "I morti in mare vittime di decisioni prese e altre mancate"

“I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate. Il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza, un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo, l’idea che tali problemi non ci riguardano, i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui”. Così Papa Leone nella sua omelia sull’isola di Lampedusa.

Il sindaco di Lampedusa cita Baglioni: "Una radio per sentire che la guerra è finita"

Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, ha citato il “nostro concittadino” Claudio Baglioni nel salutare Papa Leone XIV in visita sull’isola. In un passaggio del suo discorso dedicato alla “luce di chi non si arrende all’indifferenza” e di “chi continua a credere che ogni vita umana sia sacra”, Mannino ha citato la “luce di chi si aggrappa ancora ad ‘una radio per sentire che la guerra è finita’, per usare le parole di una meravigliosa canzone sul miracolo della vita del maestro Claudio Baglioni”.

Sindaco di Lampedusa: "Il faro accompagna chi cerca una riva"

“II faro di Lampedusa non fa rumore. Non giudica. Non sceglie chi illuminare. Resta acceso nella notte, indica una via, accompagna chi cerca una riva, ricorda che nessuno dovrebbe sentirsi perduto nel buio”. Così il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, nel suo saluto a Papa Leone XIV al campo sportivo ‘Arena’.

Leone: "Il mondo sia più umano per tutti"

“Il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti”. Così Papa Leone salutando i cittadini di Lampedusa al campo sportivo ‘Arena’ prima di prepararsi per la santa messa. Prevost ha ringraziato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, per il saluto che gli è stato rivolto pochi minuti prima. “Il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo Favaloro a Papa Francesco è segno del legame che il mio predecessore ha stabilito con la vostra comunità e con i fratelli e le sorelle migranti – ha detto Leone – il Papa vi è stato vicino in questo tempo per voi molto impegnativo. E oggi sono qui per dirvi che il Papa continua ad accompagnarvi, vi sostiene e vi incoraggia”.

Bimbo legge un biglietto: "Ho perso la mamma ma ho smesso di piangere"

“Caro Papa, sono super emozionato di incontrarti! 10 anni fa la mia storia è inizata qui a Lampedusa. Ero da solo e avevo perso tutto, soprattutto la mia mia mamma. Mi dicono che ho smesso di piangere solo quando mi hanno dato un pallone fatto di carta, da quel giorno il pallone è rimasto nel mio cuore e io non ho mai smesso di giocare. Spero tanto che questa palla che ti regalo adesso possa arrivare a un altro bimbo e farlo felice proprio come me. Grazie, Leo”. E il contenuto di un biglietto letto da un bambino alla Porta d’Europa a Lampedusa durante la visita di Papa Leone XIV.

Tappa a Molo Favarolo, intitolato a Papa Francesco

Una grande stele a forma di conchiglia con scritto ‘Molo Papa Francesco’ inaugurata da Papa Leone XIV. È una delle tappe della visita del pontefice a Lampedusa. Il Molo Favarolo, storico primo approdo di chi viene soccorso in mare, cambia nome in omaggio al Papa argentino che si recò sull’isola nel luglio del 2013. Sulla targa la dicitura: “Molo Papa Francesco, Luogo di approdo, speranza e umanità. Lampedusa IV luglio 2026. Papa Leone XIV e la comunità delle pelagie pose”. Dopo l’intitolazione Papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di migranti ospiti dell’hotspot della Croce Rossa di Lampedusa e provenienti da Eritrea, Siria, Yemen, Algeria e altri Paesi. Li ha salutati uno a uno scambiato qualche parola e ha consegnato loro una medaglia con il volto del pontefice.

La preghiera al cimitero dedicato ai migranti, sulla scogliera vola via la papalina

Come prima tappa della sua visita a Lampedusa, Papa Leone XIV si è recato al cimitero dedicato ai migranti, inginocchiandosi per un momento di preghiera in silenzio e deponendo una corona di fiori. Poi Prevost si è spostato alla Porta d’Europa, monumento dell’artista Mimmo Paladino realizzato in ceramica e ferro, che si erge per quasi cinque metri d’altezza sull’ultimo promontorio dell’isola. A seguire il Pontefice si è diretto verso la scogliera a picco sul mare: qui si è verificato un fuori programma, con il vento che ha fatto volare via la papalina di Leone, poi recuperata.

Papa Leone accolto dal sottosegretario Mantovano a nome del governo

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ha accolto a Lampedusa Sua Santità Papa Leone XIV in occasione della visita pastorale del Pontefice sull’isola. Mantovano ha dato il benvenuto al Santo Padre all’aeroporto di Lampedusa a nome del Governo italiano. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Atterrato sull'isola il volo di Prevost

Alle 8:54 l’aereo da Ciampino con a bordo Papa Leone XIV è atterrato a Lampedusa.

Decollato il volo da Ciampino, il programma della visita
Papa

Il volo con a bordo Papa Leone XIV atteso a Lampedusa per la visita pastorale è decollato alle 7.49 questa mattina dall’aeroporto di Ciampino. L’atterraggio è previsto per le ore 9. Il pontefice sarà accolto dall’arcivescovo metropolita di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino e il presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino.

A 13 anni dalla visita sull’isola delle Pelagie di Papa Francesco, il suo successore si recherà in auto al cimitero di Lampedusa per depositare fiori sulle tombe di alcuni migranti morti durante le traversate. Raggiungerà la ‘Porta d’Europa’, il punto più a sud del continente dove incontrerà una famiglia di migranti per poi spostarsi al molto Favaloro per l’intitolazone dello stesso a Papa Francesco.

Il programma della visita pastorale prevede una visita al campo sportivo ‘Arena’ in località Salina e la santa messa alle 10. Sull’altare sarà esposta l’immagine della Madonna di Porto Salvo. Al termine dell’omelia prenderà la parola Monsignor Damiano per i ringraziamenti. Prevost incontrerà autorità civili, militari, volontari, sacerdoti e ammalati nei locali del Comune di Lampedusa prima di rientrare in aeroporto intorno alle 12.30. L’atterraggio di ritorno a Ciampino è previsto per le 13.45.

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