Inizia il quinto giorno del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Africa. Il Pontefice oggi si recherà a Douala, in Camerun, dove in mattinata, alle ore 11:30 italiane, presiederà una messa a cui sono attese 600mila persone. Nel pomeriggio il Papa rientrerà nella capitale Yaoundé dove incontrerà il mondo dell’Università.
“Obbedire a Dio rende liberi e rende costruttori di pace”
“Obbedire a Dio non è un atto di sottomissione che ci opprime o annulla la nostra libertà; al contrario, l’obbedienza a Dio ci rende liberi, perché significa affidare la nostra vita a lui e lasciare che sia la sua parola a ispirare il nostro modo di pensare e di agire”, ha detto giovedì il Santo Padre nel corso dell’omelia della messa presieduta all’aeroporto di Bamenda, in Camerun. “Chi obbedisce a Dio prima che agli uomini e al modo di pensare umano e terreno, ritrova la propria libertà interiore, riesce a scoprire il valore del bene e a non rassegnarsi al male, riscopre la via della vita, diventa costruttore di pace e di fraternità“, ha detto ancora il Papa.
“Umanità ha fame di pace, libertà e giustizia”
L’umanità ha “fame di pace, di libertà, di giustizia”. “Ogni gesto di solidarietà e perdono, ogni iniziativa di bene è un boccone di pane per l’umanità bisognosa di cura. E tuttavia questo non basta. Al cibo che alimenta il corpo occorre infatti unire con uguale carità il nutrimento dell’anima, che alimenta la nostra coscienza, che ci sostiene nell’ora buia della paura, tra le tenebre della sofferenza. Questo cibo è Cristo, che sempre nutre in abbondanza la sua Chiesa e ci rafforza nel cammino con il suo Corpo”. Così Papa Leone XIV nel corso dell’omelia della messa presieduta a Douala in Camerun.
“L’Africa ha bisogno di essere liberata dalla piaga della corruzione”
Il Pontefice dopo la grande messa allo stadio di Douala si è poi spostato a Yaoundé, dove ha incontrato il mondo accademico. “L’Africa e il mondo hanno bisogno di persone che si impegnino a vivere secondo il Vangelo e a mettere le loro competenze al servizio del bene comune. Non tradite questo nobile ideale! Oltre che guide intellettuali, siate modelli il cui rigore scientifico e la cui personale onestà educhino la coscienza dei vostri studenti. L’Africa ha infatti bisogno di essere liberata dalla piaga della corruzione. E per un giovane tale consapevolezza deve consolidarsi fin dagli anni della formazione, grazie al rigore morale, al disinteresse e alla coerenza di vita dei propri educatori e insegnanti”, ha detto nell’occasione Leone XIV.
“Giorno dopo giorno, ponete le fondamenta indispensabili per la costruzione di una coerente identità morale e intellettuale.
Testimoniando la verità, specialmente davanti alle illusioni dell’ideologia e delle mode, create un ambiente in cui l’eccellenza accademica si unisce naturalmente alla rettitudine umana”.

