Ha avuto inizio oggi 7 gennaio, all’indomani della chiusura del Giubileo della Speranza, il Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV. Si tratta di una riunione dei cardinali, convocata per assistere il Pontefice nel governo della Chiesa e trattare le questioni di maggiore importanza. “L’unità attrae, la divisione disperde“, è stata la riflessione del Santo Padre in apertura della riunione. “Siamo un gruppo molto variegato, arricchito da molteplici provenienze, culture, tradizioni ecclesiali e sociali, percorsi formativi e accademici, esperienze pastorali e, naturalmente, caratteri e tratti personali. Siamo chiamati prima di tutto a conoscerci e a dialogare per poter lavorare insieme al servizio della Chiesa. Spero che potremo crescere nella comunione per offrire un modello di collegialità“, ha aggiunto il Papa.
“Oggi continua la riflessione post-conclave”
“Oggi, in un certo senso, continuiamo il memorabile incontro che insieme a molti di voi ho potuto avere subito dopo il conclave, con ‘un momento di comunione e di fraternità, di riflessione e di condivisione, volto a sostenere e consigliare il Papa nella gravosa responsabilità del governo della Chiesa universale‘”, ha detto ancora Leone XIV. “In questi giorni – ha detto ancora il Papa – avremo modo di sperimentare già una riflessione comunitaria su quattro temi: ‘Evangelii gaudium‘, cioè la missione della Chiesa nel mondo di oggi; ‘Praedicate Evangelium‘, vale a dire il servizio della Santa Sede, specialmente alle Chiese particolari; ‘Sinodo e sinodalità‘, strumento e stile di collaborazione; ‘Liturgia‘, fonte e culmine di vita cristiana. Per ragioni di tempo e per favorire un reale approfondimento, solo due di essi saranno oggetto di una trattazione specifica. Tutti i 21 gruppi” di cardinali facenti parte del Concistoro “contribuiranno alla scelta che faremo, ma, poiché per me è più facile chiedere consiglio a coloro che lavorano nella Curia e vivono a Roma, i gruppi che riferiranno saranno i 9 provenienti dalle chiese locali“.
“Sono qui per ascoltare”
“Sono qui per ascoltare. Come abbiamo imparato durante le due assemblee del Sinodo dei vescovi del 2023 e del 2024, la dinamica sinodale implica per eccellenza l’ascolto. Ogni momento di questo tipo è un’opportunità per approfondire il nostro apprezzamento condiviso per la sinodalità“, ha affermato il Pontefice. Citando Papa Francesco, Prevost ha detto: “Il mondo in cui viviamo, e che siamo chiamati ad amare e servire anche nelle sue contraddizioni, esige dalla Chiesa il potenziamento delle sinergie in tutti gli ambiti della sua missione. Proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”. E ha aggiunto: “Questa nostra giornata e mezza insieme sarà una prefigurazione del nostro cammino futuro. Non dobbiamo arrivare a un testo, ma portare avanti una conversazione che mi aiuti nel mio servizio per la missione della Chiesa tutta. Domani tratteremo i due argomenti scelti, con la seguente domanda-guida: Guardando al cammino dei prossimi uno o due anni, quali attenzioni e priorità potrebbero orientare l’azione del Santo Padre e della Curia sulla questione? Ascoltare la mente, il cuore e lo spirito di ciascuno; ascoltarsi l’un l’altro; esprimere solo il punto principale e in modo molto breve, così che tutti possano parlare: questo sarà il nostro modo di procedere. I saggi antichi romani dicevano: Non multa sed multum! E in futuro, questo stile di ascolto reciproco, cercando la guida dello Spirito Santo e camminando insieme, continuerà ad essere di grande aiuto per il ministero petrino che mi è stato affidato. Anche dal modo con cui impariamo a lavorare insieme, con fraternità e sincera amicizia, può iniziare qualcosa di nuovo, che mette in gioco presente e futuro“.
170 i cardinali presenti alla prima giornata
“Erano 170 i cardinali presenti” ai lavori del primo giorno del Concistoro straordinario, ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, in un briefing.

