Giunge al termine oggi 6 gennaio, con la cerimonia di chiusura della Porta Santa in Piazza San Pietro da parte di Papa Leone XIV, il Giubileo 2025. Finisce il Giubileo della Speranza, che ha portato oltre 33 milioni di pellegrini a Roma. All’appuntamento presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Segui la cerimonia in diretta.
Da Papa Leone XIV, al termine dell’Angelus dalla loggia centrale della basilica Vaticana, il pensiero “alle comunità ecclesiali dell’Oriente che domani celebreranno il Santo Natale”. “Gesù doni a voi e alle vostre famiglie serenità e pace”, ha detto Prevost, che ha poi salutato i pellegrini presenti nel giorno in cui si è chiuso il Giubileo della Speranza.
“Il Giubileo ci ha richiamato” alla “giustizia fondata sulla gratuità: esso ha originariamente in se stesso l’appello a riorganizzare la convivenza, a ridistribuire la terra e le risorse, a restituire ‘ciò che si ha’ e ‘ciò che si è’ ai sogni di Dio, più grandi dei nostri”. Così Papa Leone XIV prima dell’Angelus nel giorno dell’Epifania dalla loggia centrale della basilica di San Pietro.
“Attorno a noi, un’economia distorta prova a trarre da tutto profitto“. Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della Messa dell’Epifania in Vaticano. “Lo vediamo: il mercato trasforma in affari anche la sete umana di cercare, di viaggiare, di ricominciare. Chiediamoci: ci ha educato il Giubileo a fuggire quel tipo di efficienza che riduce ogni cosa a prodotto e l’essere umano a consumatore? Dopo quest’anno, saremo più capaci di riconoscere nel visitatore un pellegrino, nello sconosciuto un cercatore, nel lontano un vicino, nel diverso un compagno di viaggio?“, ha detto ancora il Papa.
“Rivolgo una testimonianza di gratitudine a tutti i colleghi che in questi 12 mesi hanno seguito tutto il percorso e a chi ha seguito solo una parte di questo viaggio giubilare. Il mio ringraziamento va a tutti gli attori che hanno interpretato il copione della sicurezza che pagina dopo pagina abbiamo scritto dal 24 dicembre del 2024, sino ad arrivare alla giornata odierna. Tutti abbiamo dato prova di professionalità”. Così il capo di gabinetto della questura di Roma, Giampaolo Monastra, durante il messaggio all’apparato radio dalla Sala grandi eventi rivolto a tutti gli operatori delle forze di polizia in campo per la conclusione del Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
“Per noi è stato un anno di grandi impegni, per rendere sicura la partecipazione dei 33 milioni di pellegrini che sono venuti a Roma per il Giubileo. Lo abbiamo fatto con spirito di squadra. Non voglio dire solo grazie, ma condividere l’orgoglio di aver fatto parte di questa gestione con la consapevolezza di essere parte di un grande disegno che è il sistema della sicurezza italiana. Ringrazio anche il capo della polizia Pisani per la sua vicinanza e gli organi di stampa”. Così il Questore di Roma Roberto Massucci, nella sala Grandi eventi della Questura di Roma dove è in corso il coordinamento per la gestione dell’ordine pubblico per la conclusione del Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, è giunto nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano per partecipare alla celebrazione della Santa Messa dell’Epifania del Signore, presieduta dal Santo Padre, preceduta dal Rito di chiusura della Porta Santa e dell’Anno giubilare.
Alle 9.41 di martedì 6 gennaio 2026 Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano. “Si chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza”, ha detto il Papa nella formula prevista dal rito. Prima di chiudere la Porta Santa, che era stata aperta da Papa Francesco il 24 dicembre del 2024, Prevost ha sostato alcuni secondi in silenzio.
Dopo la chiusura della Porta Santa, è iniziata la processione per la Santa Messa dell’Epifania. Per quanto riguarda la muratura vera e propria della Porta Santa, avverrà solo successivamente, in forma privata, in circa dieci giorni, con un rito di ‘muratura’ diretto dall’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice. I tecnici della Fabbrica di San Pietro — i cosiddetti sampietrini (nelle altre basiliche, i tecnici del Governatorato) — provvederanno a costruire il muro di mattoni all’interno della basilica per sigillare la Porta Santa. All’interno del muro verrà inserita, durante il rito, la tradizionale capsula metallica (capsis), contenente il verbale di chiusura, le monete coniate durante l’anno giubilare e le chiavi della porta.
È iniziato il rito di chiusura della Porta Santa del Giubileo della Speranza. In questi minuti Papa Leone XIV è nell’atrio per i momenti iniziali della cerimonia.
Sono circa 3mila i pellegrini presenti finora in Piazza San Pietro per la chiusura della Porta Santa. Il numero dei fedeli è in aumento. Presente all’interno della Basilica anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. La cerimonia di chiusura è appena iniziata. Le operazioni per la sicurezza sono coordinate dalla Sala grandi eventi della Questura di Roma, dal questore Roberto Massucci e dal capo di Gabinetto, Giampaolo Monastra.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto nella Basilica di San Pietro in Vaticano dove questa mattina Papa Leone XIV terrà la cerimonia di chiusura della Porta Santa.
Traccia un bilancio “molto positivo” il cardinale vicario Baldo Reina, in una intervista al Corriere della Sera sull’anno del Giubileo e questo, “non solo per la presenza di milioni di pellegrini da tutto il mondo, ma per la spinta religiosa che li ha mossi e animati, per il senso di fraternità che ha accompagnato i tanti momenti di preghiera e pellegrinaggio e per la ricerca di speranza con cui sono arrivati a Roma“. Papa Francesco “davanti alle inevitabili difficoltà aveva l’acume di chi sa guardare lontano e non si sofferma sui dettagli dell’oggi”. Mentre di Papa Leone racconta un “dettaglio forse inedito, che dà la misura della sua umanità”: “La sera dell’elezione noi tutti cardinali abbiamo cenato con lui a Santa Marta. Superando un certo imbarazzo, mi sono avvicinato e gli ho detto che da lì a breve avremmo avuto le ordinazioni sacerdotali della nostra diocesi – afferma – Senza esitazione, con un sorriso, mi ha risposto che le avrebbe celebrate molto volentieri“.
Un’accoglienza scolpita in sguardi, sorrisi e familiarità è la fotografia che la Questura di Roma affida a una sequenza di immagini, a simboleggiare un viaggio lungo 12 mesi, che ha percorso l’Anno Santo del Giubileo “Spes non confundit”, voluto da Papa Francesco e affidato alle cure di Papa Leone XIV. Con una breve clip evocativa di alcuni momenti dell’accoglienza dedicata dagli agenti della Polizia di Stato ai pellegrini, in collaborazione con Atac, la Questura saluta il Giubileo e i fedeli nel giorno della chiusura della Porta Santa di San Pietro, affidando il messaggio pubblico agli schermi dei treni e delle stazioni della metropolitana della città eterna e nell’area di Piazza San Pietro, nel segno di un percorso che ha visto migliaia di operatori impegnati, giorno dopo giorno, non solo nella sicurezza, ma anche nell’ascolto, nell’orientamento e nel supporto ai pellegrini provenienti da tutto il mondo. Un messaggio che accompagna simbolicamente l’ultimo atto del Giubileo e racconta una Roma capace di accogliere e garantire sicurezza.
“Lo studio che ci avevano consegnato prima dell’inizio del Giubileo parlava di 30,5 milioni: a livello di numeri siamo andati ben oltre le aspettative e se il Giubileo dovesse essere giudicato solo dai numeri, certo che è stato un grande successo”. Lo dice in una intervista a Repubblica monsignor Rino Fisichella, responsabile vaticano del Giubileo. “I pellegrini hanno vissuto una profonda esperienza spirituale. E poi va sottolineato la capacità di Roma di avere retto a un evento cosi importante: si è dimostrata una città accogliente e sicura agli occhi del mondo intero, frutto della grande collaborazione della macchina organizzativa”, afferma. Cosa lascia questo Anno Santo? “L’assunzione di responsabilità. Nel mondo non ci sono solo violenza e diseguaglianza ma anche tanti segni positivi di pace, bontà, unità – sottolinea – Papa Leone ha ribadito che la pace inizia dal cambiamento del cuore, se ognuno si sente coinvolto diventa operatore di pace, la pace nelle famiglie, nella società, nelle comunità diventa contagiosa. Perché non sognare una pace nel mondo intero? Ognuno può lasciare segni concreti di speranza”.
“Si chiude il Giubileo, ma lascia un’eredità importante. Il sistema della Capitale ha dimostrato di saper gestire grandi eventi con competenza e senso di responsabilità e consegna al futuro prossimo un patrimonio che va custodito e rafforzato perché le sfide che anche per il 2026 si annunciano sono importanti, impegnative e richiedono che questo insieme istituzionale, questa capacità, possa mettersi al servizio dei cittadini e possa diventare la caratteristica di questo impegno che verrà”. Così il questore di Roma Roberto Massucci nella sala Grandi Eventi della Questura di Roma dove è in corso il coordinamento per la gestione dell’ordine pubblico per la conclusione del Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
“Sul fronte della sicurezza, nell’impegno per il Giubileo va considerato l’insieme istituzionale, il ‘Sistema Paese’, in cui 70mila operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia Penitenziaria – a cui si è aggiunto l’impegno della Polizia Locale di Roma Capitale, dei sanitari dell’Ares18, del volontariato – hanno garantito la sicurezza di 33 milioni di pellegrini che si sono recati a Roma per prendere parte agli eventi giubilari. I pellegrini hanno potuto apprezzare una presenza di forze dell’ordine capillare, un controllo esteso anche alle periferie, ma sempre improntato al dialogo. Un piano di sicurezza che ha riscosso l’apprezzamento delle persone grazie all’approccio gentile delle forze dell’ordine, che è stato collante di questo piano della sicurezza”. Così il questore di Roma Roberto Massucci nella sala Grandi Eventi della Questura di Roma dove è in corso il coordinamento per la gestione dell’ordine pubblico per la conclusione del Giubileo della Speranza, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.

