Ha avuto inizio questa mattina, giovedì 27 settembre, il primo viaggio apostolico internazionale di Papa Leone XIV, che si reca in Turchia e in Libano con pellegrinaggio a Iznik (Turchia) in occasione del 1700esimo anniversario del Primo Concilio di Nicea. L’aereo papale con a bordo il Pontefice è atterrato alle 10:22 ora di Roma (12:22 ora locale) all’Aeroporto Internazionale di Ankara-Esenboga. Al suo arrivo, il Santo Padre è stato accolto da un ministro e da due bambini in abito tradizionale che gli hanno offerto dei fiori. Dopo la presentazione delle rispettive delegazioni e la Guardia d’Onore, ha avuto luogo un breve incontro tra il Papa e il ministro, nella State Guest House. Al termine dell’incontro, alle 13, il Santo Padre si è trasferito in auto al Mausoleo di Ataturk. Poi il Pontefice ha tenuto un discorso alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Successivamente si è trasferito a Istanbul.
Prevost: “In Turchia fondamentale onorare dignità e libertà tutti“
“In una società come quella turca, dove la religione ha un ruolo visibile, è fondamentale onorare la dignità e la libertà di tutti i figli di Dio: uomini e donne, connazionali e stranieri, poveri e ricchi. Tutti siamo figli di Dio e questo ha conseguenze personali, sociali e politiche”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso ad Ankara, davanti alle autorità, la società civile e il Corpo diplomatico. Presente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Papa: “Non cedere a deriva di strategie di potere economico e militare”
“Dopo la stagione della costruzione delle grandi organizzazioni internazionali, seguita alle tragedie delle due guerre mondiali, stiamo attraversando una fase fortemente conflittuale a livello globale, in cui prevalgono strategie di potere economico e militare, alimentando quella che Papa Francesco chiamava ‘terza guerra mondiale a pezzi’. Non bisogna cedere in alcun modo a questa deriva! Ne va del futuro dell’umanità. Perché le energie e le risorse assorbite da questa dinamica distruttiva sono sottratte alle vere sfide che la famiglia umana oggi dovrebbe affrontare invece unita, cioè la pace, la lotta contro la fame e la miseria, per la salute e l’educazione e per la salvaguardia del Creato”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso ad Ankara, davanti alle autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
Erdogan: “Visita Papa aumenta speranza pace nel mondo“
“Credo che i messaggi trasmessi oggi dalla Turchia raggiungeranno il mondo turco-islamico e la geografia cristiana e accresceranno le speranze di pace nel mondo”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel corso del suo intervento ad Ankara alla presenza di Papa Leone. Lo riporta Anadolu. “Abbiamo seguito da vicino i recenti movimenti volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e stiamo lavorando per fornire il supporto e il contributo necessari – ha aggiunto – gli appelli alla pace e al dialogo del nostro stimato ospite sono inoltre estremamente preziosi per il successo del processo diplomatico”.
Il telegramma a Mattarella: “In Libano e Turchia per promuovere la pace”
“Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio apostolico in Turchia e Libano per incontrare quelle popolazioni, in particolare fratelli e sorelle nella fede, incoraggiando percorsi di pace e di fraternità, mi è caro rivolgere a lei signor Presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto, che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale civile e sociale della diletta Italia“, ha scritto il Papa in un telegramma al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima di lasciare l’Italia.

