Abusi, Papa: “La Chiesa si inginocchia, imparare ad ascoltare ferite”

Abusi, Papa: “La Chiesa si inginocchia, imparare ad ascoltare ferite”
AP Photo/Gregorio Borgia

Il Pontefice in San Pietro per il Giubileo della Consolazione: “Popoli schiacciati da violenza, ascoltare grido bimbi innocenti”

Papa Leone XIV ha guidato nella Basilica di San Pietro in Vaticano la veglia di preghiera organizzata nell’ambito del Giubileo della Consolazione. La Chiesa “di cui alcuni membri purtroppo vi hanno ferito” si “inginocchia” davanti a Maria insieme a chi ha subito “l’ingiustizia e la violenza dell’abuso”, le parole del Pontefice. “Che tutti possiamo imparare da lei a custodire i più piccoli e fragili con tenerezza. Che impariamo ad ascoltare le vostre ferite, a camminare insieme. Che possiamo ricevere da Maria Addolorata la forza di riconoscere che la vita non è definita solo dal male patito, ma dall’amore di Dio che mai ci abbandona e che guida tutta la Chiesa”, ha aggiunto il Papa.

“Popoli schiacciati da violenza, ascoltare grido bimbi innocenti

Il Santo Padre poi ha toccato il tema dei conflitti.  “Anche ai nostri giorni, esiste il dolore collettivo di intere popolazioni che, schiacciate dal peso della violenza, della fame e della guerra, implorano pace. È un grido immenso, che impegna noi a pregare e agire, perché cessi ogni violenza e chi soffre possa ritrovare serenità; e impegna prima di tutto Dio, il cui cuore freme di compassione, a venire nel suo Regno”, ha detto Leone XIV. “La vera consolazione che dobbiamo essere capaci di trasmettere è quella di mostrare che la pace è possibile, e che germoglia in ognuno di noi se non la soffochiamo. I responsabili delle Nazioni ascoltino in modo particolare il grido di tanti bambini innocenti, per garantire loro un futuro che li protegga e li consoli”, ha sottolineato il Papa.

“Dolore non deve generare violenza

Il dolore non deve generare violenza” che non ha “l’ultima parola, perché viene vinta dall’amore che sa perdonare”, ha proseguito Leone XIV nel coro della veglia di preghiera del Giubileo dell Consolazione. La violenza patita non può essere cancellata, ma il perdono concesso a quanti l’hanno generata è un’anticipazione sulla terra del Regno di Dio, è il frutto della sua azione che pone termine al male e stabilisce la giustizia”, ha aggiunto il Papa.

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