Il pontefice in Lussemburgo: "Per la pace servono oneste trattative e onorevoli compromessi"

Papa Francesco è in Lussemburgo, prima tappa del suo nuovo viaggio apostolico. Il pontefice si è poi traferito in auto al Cercle Cité per l’incontro con le Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico. Al suo arrivo, il Santo Padre è accolto all’esterno del Cercle Cité dal Primo Ministro del Lussemburgo Luc Frieden, e dal sindaco della città Lydie Polfer.

 

“Si deve constatare il riemergere, anche nel continente europeo, di fratture e di inimicizie che, invece di risolversi sulla base della reciproca buona volontà, delle trattative e del lavoro diplomatico, sfociano in aperte ostilità, con il loro seguito di distruzione e di morte. Sembra proprio che il cuore umano non sappia sempre custodire la memoria e che periodicamente si smarrisca e torni a percorrere le tragiche vie della guerra. Per sanare questa pericolosa sclerosi, che fa ammalare gravemente le Nazioni e rischia di gettarle in avventure dai costi umani immensi, rinnovando inutili stragi, occorre alzare lo sguardo verso l’alto, occorre che il vivere quotidiano dei popoli e dei loro governanti sia animato da alti e profondi valori spirituali, che impediscano l’impazzimento della ragione e l’irresponsabile ritorno a compiere i medesimi errori dei tempi passati, aggravati per giunta dalla maggiore potenza tecnica di cui l’essere umano ora si avvale” ha detto il Papa nel suo discorso al Cercle Cité davanti alle autorità del Lussemburgo. 

“Vi è infatti un impellente bisogno che quanti sono investiti di autorità si impegnino con costanza e pazienza in oneste trattative in vista della soluzione dei contrasti, con l’animo disposto a individuare onorevoli compromessi, che nulla pregiudicano e che invece possono costruire per tutti sicurezza e pace” ha poi sottolineato Francesco.

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