Principi attivi farmaceutici: si cambia, l’impegno di Gemmato

Principi attivi farmaceutici: si cambia, l’impegno di Gemmato

La dipendenza dai principi attivi prodotti in Cina e India e la mossa dell’Italia.

In un contesto geopolitico in ebollizione, l’Italia può difendere la sua leadership a livello europeo nel pharma e dare il via ad un cambio di passo per il Vecchio Continente. “Nel Testo unico sulla legislazione farmaceutica poniamo questo tema: la produzione dei principi attivi che servono per allestire farmaci salvavita. Oggi noi siamo dipendenti per l’80% dall’India e dalla Cina. Dobbiamo riappropriarci della grande tradizione della chimica farmaceutica di base che è stata propria dell’Italia negli anni ’80”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo stamani alla presentazione di una ricerca realizzata dalla Luiss Business School e promossa dall’American Chamber of Commerce in Italy sull’impatto delle imprese farmaceutiche americane in Italia.

Un ritorno al passato “anche in chiave geopolitico-strategica, per tornare a produrre i farmaci salvavita in Italia. Diversamente, nel momento in cui questi Paesi non dovessero più inviarci farmaci, avremmo un orizzonte di qualche settimana” di respiro ma “poi rimarremmo senza farmaci salvavita per curare gli italiani. Ne parleremo nel Testo unico sulla legislazione farmaceutica”, ha aggiunto Gemmato.

Un tema caldissimo nelle settimane in cui il conflitto in Medio Oriente sta sollevando una serie di interrogativi legati proprio all’approvvigionamento di principi attivi per il farmaci. Aspettiamo il prossimo appuntamento al ministero della Salute – ‘Farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità’ – per saperne di più.

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