L'hotspot al collasso. Salvini a Lamorgese: "Difenda i confini"

– Venti sbarchi dalla mezzanotte di oggi, oltre ottocento migranti arrivati a Lampedusa stanno mettendo in ginocchio l’hotspot di contrada Imbriacola che questa sera è arrivato a contenere 963 persone a fronte di una capacità massima di appena 250 posti. In serata 80 migranti verranno trasferiti a Porto Empedocle con un traghetto, ma la situazione a Lampedusa resta critica. Le condizioni del mare favorevole, le partenze che ormai si susseguono a decine ogni giorno dalle spiagge tunisine stanno creando non poche difficoltà al sistema di accoglienza siciliano. Un’emergenza che per il segretario della Lega Matteo Salvini è responsabilità del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “I numeri usciti ieri dall’Organizzazione internazionale sulle migrazioni sui morti nel Mediterraneo, nei primi mesi di quest’anno, sono da soli sufficienti a bocciare l’operato del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: sono più di 1000 morti – ha attaccato Salvini – Controllare le partenze e contrastare gli scafisti significa salvare vite: non solo sbarcano più persone, ma muoiono più persone, quindi mi domando, in questi otto mesi, come abbia occupato il suo tempo”.

I venti sbarchi di oggi vanno ad aggiungersi ai dieci di ieri. Complessivamente in 36 ore sono sbarcati sulla più grande delle Pelagie oltre ottocento migranti secondo i dati del presidio di Medici senza frontiere sull’isola. Tutti per ora trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola. Altre undici partenze dalle coste tunisine sono state bloccate dalla marina tunisina che ha fermato e riportato in porto 129 tunisini e 30 cittadini dei paesi dell’Africa subsahariana. E proprio per gestire e limitare le partenze dalle spiagge del paese del nord Africa è stata attivata ad inizio settimana la linea di comunicazione diretta di allerta tra le autorità italiane e tunisine per lo scambio rapido di informazioni sulle imbarcazioni con a bordo migranti in partenza dalle coste del Paese nordafricano e sulle attività criminali connesse a questo fenomeno.

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