Un astronauta italiano verso la Luna con le missioni Artemis. “Conferma innanzitutto il valore dei nostri astronauti, che si sono già affermati a livello internazionale e la sempre maggiore ruolo dell’Italia nello spazio”, commenta il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso a margine del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a Brema.
Il ministro: “Tornati a essere protagonisti”
“Siamo tornati ad essere protagonisti insieme alla Francia e alla Germania e segniamo il rilancio dell’Europa che finalmente può guardare al futuro con maggiore certezza, coesione e determinazione”, spiega. Per il nome dell’astronauta “vedremo e decideremo insieme quando toccherà al nostro astronauta. L’Italia nello spazio è sempre stata presente sin dall’inizio e oggi torna ad essere protagonista”, aggiunge.
Urso: Ci attendono sfide importanti, Europa su strada giusta”
“Sono stato molto onorato di poter contribuire, come presidente della conferenza ministeriale, a questo successo straordinario, sia sul piano politico sia per le risorse finanziarie stanziate. Ci attendono sfide importanti, ma l’Europa è sulla strada giusta“, ha detto Urso, in conferenza stampa dopo la ministeriale Esa di due giorni a Brema, commentando il successo dell’incontro. Urso ha sottolineato tre fattori chiave alla base del risultato: la consapevolezza tra le delegazioni europee dell’urgenza di rafforzare la competitività del settore spaziale europeo; l’efficienza dell’Esa, guidata dal direttore generale e dallo staff, che ha saputo incoraggiare gli Stati membri a investire in programmi ambiziosi; e l’ottima organizzazione della conferenza, resa possibile anche grazie alla ministra tedesca Dorothee Baer. “L’Italia raccoglierà il testimone dalla Germania per ospitare la prossima ministeriale fra tre anni”, ha aggiunto Urso, con l’obiettivo di replicare l’efficienza tedesca.

