Meta ha rilasciato Meta AI una nuova app autonoma di intelligenza artificiale. L’azienda di Menlo Park guidata da Mark Zuckerberg ha dunque lanciato la sfida a ChatGPT di OpenAI, segnando l’ultimo step nella rivoluzione globale all’IA. L’app Meta AI, spiega l’azienda, è realizzata utilizzando il sistema di intelligenza artificiale Llama 4, rilasciato all’inizio del mese e promosso dall’azienda come un sistema più efficiente in termini di costi rispetto agli altri modelli concorrenti come Gemini, ChatGPT e DeepSeek.
Si tratta dell’ultimo tassello di Meta che sta investendo miliardi di dollari nell’IA generativa e che, nelle scorse settimane, l’aveva integrata nel suo ecosistema di social network e messaggistica: WhatsApp, Instagram, Facebook e Messenger.

Le funzionalità di Meta AI per ora solo negli Stati Uniti
Già da oggi, mercoledì 30 aprile, l’app Meta AI è scaricabile dall’AppStore per iOS e da Playstore per Android. Chi aveva in precedenza già installato l’app Meta View, l’app per controllare e gestire i Ray-Ban Meta, la vedrà automaticamente rinnovarsi in Meta AI. Nella sua versione in italiano l’app è però associabile solo a chi ha un dispositivo smart-glasses. Nella sua versione americana, invece, è utilizzabile con tutte le nuove funzionalità tra cui appunto l’homepage dedicata alla chat con Meta AI.
Va sottolineato che l’azienda di Menlo Park ha adottato un approccio diverso da quello di molti dei suoi concorrenti, decidendo di rilasciare l’app gratuitamente come prodotto open source e consentendo, in aggiunta, agli utenti di collegare i propri account Facebook e Instagram. Si tratta di una strategia che punta a personalizzare immediatamente l’esperienza utente con il contesto dei social media’.
Proprio per questo la nuova app include un feed “suggeriti”, che consente agli utenti di vedere come le altre persone stanno utilizzando l’IA. In sostanza una pagina simile a quelle di Facebook e Instagram che invece dei “soliti” post o reel mette in evidenza i contenuti degli altri utenti che utilizzano l’Intelligenza artificiale di Meta.
Started as a ring. Now Meta AI is its own thing!
Experience the new standalone app designed to be personalized and social. pic.twitter.com/xxI56v5Ytk
— Meta (@Meta) April 29, 2025
L’annuncio di Mark Zuckerberg su Meta AI
Ad anticipare il lancio dell’app è stato lo stesso Mark Zuckerberg in un post condiviso sui propri account Facebook e Instagram. “Ehi, abbiamo costruito qualcosa di nuovo per te”, ha dichiarato il numero uno di Meta che ha snocciolato i successi degli ultimi mesi del suo chatbot integrato: “Quasi un miliardo di utenti la usano”, ha dichiarato. “Persone in tutto il mondo usano Meta AI quotidianamente su WhatsApp, Instagram, Facebook e Messenger. Ora, le persone possono scegliere di sperimentare un’IA personalizzata progettata per le conversazioni vocali con Meta AI all’interno di un’app standalone. Questa è la prima versione e non vediamo l’ora di metterla a disposizione degli utenti e di raccogliere il loro feedback”, ha dichiarato Zuckerberg che ha lavorato per fornire agli utenti uno spazio dedicato sul proprio smartphone per poter conversare con Meta AI.
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La conferenza di LlamaCon e la conversazione con Satya Nadella
Martedì, alla conferenza inaugurale LlamaCon del gigante tecnologico con sede a Menlo Park, in California, lo stesso Ceo di Meta ha discusso con il Ceo di Microsoft, Satya Nadella. Al centro del dibattito il tema della velocità dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e su come questa tecnologia stia cambiando sia le loro aziende e, più in generale, il mondo. Riconoscendo che c’è molto “clamore” intorno all’IA, Zuckerberg ha affermato che “se questo porterà a un aumento massiccio della produttività, ciò dovrà riflettersi in un aumento significativo del PIL”. Una prospettiva sicuramente allettante ma che necessita di “molti anni, perché questo si concretizzi”, ha affermato Zuckerberg.
Dal canto suo, Nadella ha fatto un paragone con l’avvento dell’elettricità, affermando che “l’intelligenza artificiale è promettente, ma ora bisogna che porti davvero un cambiamento reale nella produttività, e questo richiede un cambiamento nel software e anche nella gestione perché, in un certo senso, le persone devono lavorare in modo diverso”. Seguendo sempre il parallelismo con l’elettricità, Nadella ha sottolineato che ci sono voluti 50 anni prima che le persone capissero come cambiare il funzionamento delle fabbriche con l’elettricità. La speranza, ha invece ironizzato Zuckerberg, è che considerando gli investimenti della sua e delle altre aziende sull’Intelligenza artificiale ci voglia meno tempo.

