Con il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale è importante saper riconoscere e difendersi dai pericoli che l’IA stessa può generare. Per questo identifAI e Alto Intelligence hanno avviato una collaborazione strategica. La prima è una “startup italiana specializzata nel rilevamento di contenuti digitali generati o manipolati tramite l’intelligenza artificiale”, la seconda è una “piattaforma di analisi delle minacce cognitive attiva in oltre 50 lingue e capace di analizzare oltre 700 miliardi di segnali digitali all’anno”.
“Dai quattro incidenti provocati da contenuti media generati con l’intelligenza artificiale registrati nel gennaio 2020 ai 3.165 individuati a marzo 2026, solo per quanto riguarda le minacce rilevate da identifAI: una crescita esponenziale che evidenzia la rapida industrializzazione delle minacce create tramite l’utilizzo dell’IA e che spinge le realtà attive nel contrasto a questo fenomeno a integrare sempre di più le proprie attività”, fa sapere la startup in una nota. “È questo il significato della collaborazione strategica avviata da identifAI e Alto Intelligence”.
“L’accordo – spiega la nota societaria – integra infatti le capacità di rilevamento avanzato di identifAI con l’infrastruttura di analisi cognitiva di Alto Intelligence, offrendo a realtà pubbliche e private una maggiore capacità di individuare le campagne di disinformazione, influenza e manipolazione sintetica e di intervenire tempestivamente nel loro contrasto. IdentifAI contribuirà con la propria tecnologia proprietaria di rilevamento ad alta precisione, progettata per identificare immagini, video e contenuti audio generati o alterati tramite AI”.
“Alto Intelligence integrerà queste capacità all’interno della propria piattaforma di threat intelligence cognitiva e narrativa, permettendo di correlare i contenuti sintetici con campagne di influenza, reti coordinate e attività ostili rilevate nel panorama informativo globale. Ciò permetterà un ciclo completo di analisi: dal rilevamento del singolo contenuto manipolato alla comprensione dell’intera operazione informativa che lo sostiene, a sostegno di un team di sicurezza, executive, intelligence e comunicazione strategica. La soluzione integrata è concepita e progettate per sostenere le organizzazioni che operano in contesti complessi e ad alta criticità, tra cui difesa e forze dell’ordine, infrastrutture critiche, servizi finanziari e bancari, grandi imprese multinazionali e istituzioni pubbliche e multilaterali”.
“Il confine tra contenuti autentici e artificiali si assottiglia sempre di più a una velocità impressionante”, commenta Marco Ramilli, CEO e co-fondatore di identifAI. “Deepfake, media manipolati e narrative generate artificialmente non sono più episodi isolati, ma strumenti efficaci e abituali nelle mani di chi intende inquinare il dibattito pubblico e intorbidire le acque per condizionare governi, colpire infrastrutture critiche, manipolare il mercato finanziario, minacciare il settore bancario e disarticolare le organizzazioni internazionali. IdentifAI nasce per rendere visibile ciò che l’IA cerca di nascondere proprio per sollevare il velo su tale minaccia. Ora con Alto Intelligence portiamo questa capacità dentro un ecosistema di threat intelligence in cui il rilevamento diventa parte integrante di una strategia di difesa più ampia”.
“I contenuti sintetici sono uno degli elementi delle campagne cognitive che stanno rapidamente cambiando il modo in cui gli attori malevoli manipolano la percezione su larga scala”, dice Alejandro Romero, CEO di Alto Intelligence.

