Esce il saggio ‘Hackerare la mente’ di Iezzi e Fusco, il focus è la cybersecurity

Esce il saggio ‘Hackerare la mente’ di Iezzi e Fusco, il focus è la cybersecurity

Il libro affronta la sfide dell’era digitale della manipolazione delle emozioni e delle decisioni

Non sono più solo i sistemi informatici a essere sotto attacco. Il vero bersaglio, oggi, è la mente umana. È il focus del volume ‘Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale’, il nuovo saggio di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco, in uscita con Il Sole 24 Ore dal 28 marzo e in libreria dal 3 aprile. Il libro affronta una delle sfide più urgenti dell’era digitale: la manipolazione delle percezioni, delle emozioni e delle decisioni attraverso il linguaggio e le tecnologie intelligenti. In un contesto in cui le minacce informatiche si evolvono rapidamente, gli autori spostano il focus dalla sicurezza dei dati alla sicurezza cognitiva, mostrando come il vero punto debole non sia più il codice, ma il pensiero umano. Il volume analizza il fenomeno del cognitive hacking: una forma avanzata di attacco che non mira a violare sistemi, ma a influenzare comportamenti e convinzioni. Email, notifiche, chatbot, social media: ogni interazione digitale può diventare un vettore di manipolazione, progettato per attivare emozioni, ridurre il senso critico e orientare le scelte senza che l’utente ne sia consapevole. Il cuore del libro è la consapevolezza del potere del linguaggio. Le parole, spiegano gli autori, non si limitano a descrivere la realtà: la costruiscono. In ambito digitale, diventano strumenti strategici capaci di generare fiducia, urgenza o paura, e quindi di guidare le decisioni. È su questo terreno che si gioca la nuova frontiera della cybersecurity, sempre più linguistica e psicologica. Un ruolo decisivo è svolto dall’intelligenza artificiale. I modelli linguistici generativi permettono oggi di creare messaggi personalizzati, privi di errori e perfettamente coerenti con il contesto, rendendo le truffe digitali sempre più difficili da riconoscere. Il risultato è una persuasione industrializzata, capace di scalare su milioni di utenti e adattarsi in tempo reale alle loro reazioni.

Il volume non si limita però all’analisi dei rischi. Accanto ai casi reali – dalle campagne di disinformazione alle truffe di phishing evoluto – propone strumenti concreti per sviluppare una difesa personale. Dalla igiene comunicativa alla consapevolezza dei bias cognitivi, fino all’importanza di una nuova alfabetizzazione digitale, il libro si propone come una guida pratica per riconoscere e contrastare le manipolazioni invisibili.Come sottolinea Lorenzo Guerini, Presidente del Copasir, nella prefazione, “è in gioco la democrazia”, chiamata a difendere i propri valori in un contesto in cui informazione e tecnologia ridefiniscono continuamente il rapporto tra libertà e controllo. Un tema ripreso anche nella postfazione di Monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che evidenzia la vulnerabilità dei processi cognitivi umani di fronte a queste nuove forme di influenza. 

© Riproduzione Riservata