E' ospitato negli spazi della palazzina del Lingotto

Inaugura Area 42, nuovo centro di ricerca applicata di Reply, gigante torinese della tecnologica all’avanguardia. Focalizzato sullo sviluppo delle tecnologie più innovative, è ospitato negli spazi della palazzina del Lingotto, fino al 2014 sede legale di Fiat, prima di diventare Fca. Sei i laboratori: autonomous warehouse, last mile delivery, robotica, connected products, blockchain e metaverso, con l’obiettivo di trasformare idee in prototipi innovativi, sfruttando il potenziale delle tecnologie, e applicarli a casi d’uso reali in ambito industriale. “I laboratori di Area42 rappresentano un unicum nel panorama moderno – spiega Filippo Rizzante, cto di Reply -. Sperimentiamo e rendiamo reali idee innovative che hanno un impatto strategico e generano un vantaggio competitivo per i nostri clienti. Oggi ci focalizziamo su sei tematiche di grande attualità, ma l’evoluzione tecnologica ci porterà sempre oltre”. 

Nel concreto “abbiamo un’area dedicata al metaverso, quindi tecnologie legate allo spatial computing, aree legate all’immersione, ai meccanismi aptici, tutto il mondo della robotica, non industriale ma di servizio, per realizzare progetti di varia natura. C’è poi l’area dell’evoluzione della mobilità, come software che possono trovarsi a bordo di veicoli connessi per creare esperienze di nuova generazione, lavorando ad esempio con tecnologie di blockchain per l’utilizzo dei pagamenti nel veicolo, l’area dei magazzini autonomi, quindi tutto ciò che riguarda la supply chain e l’evoluzione dell’automazione in questo settore e il last mile delivery, il nuovo uso della robotica per le consegne”. In sostanza “è il modo di mettere insieme una serie di laboratori che stiamo sviluppando nel luogo in cui siamo nati, che è storico. Il Lingotto – sottolinea il presidente e fondatore di Reply, Mario Rizzante – rappresenta anche la storia di Torino e per noi rappresenta il punto in cui sviluppiamo tutte le nuove tecnologie per il futuro nel mondo della robotica, in generale del testing”.  

Per quanto riguarda le auto, visto lo stretto legame con Stellantis (uno dei clienti principali) e il luogo ricco di storia, uno dei focus sono le tecnologie software per rendere il veicolo un prodotto sempre più ‘intelligente’ e autonomo. “Di fatto – evidenzia Tatiana Rizzante, ceo di Reply – diventa una piattaforma su cui si possono scaricare delle nuove applicazioni. Se vogliamo aggiungere una funzionalità ad esempio, l’apertura dal cellulare, una nuova applicazione per pagare il pieno, dobbiamo spesso anche cambiare anche la parte bassa. La lentezza o la difficoltà di cambiare un’auto velocemente come altri dispositivi, ad esempio il cellulare, è legato al fatto che spesso il software all’interno non può essere aggiornato da remoto. Modificando però questo modo di fare l’auto, la si può cambiare più rapidamente anche dopo averla comprata”. 

Il capoluogo piemontese è centrale nella visione della società. “Stiamo investendo su Torino – continua la ceo di Reply – stiamo rifacendo l’headquarter che si sviluppa su due sedi: il Lingotto, dove si trova la parte ‘dura’ con la robotica, il luogo dove il digitale si introduce negli oggetti fisici, insieme alla realtà virtuale. L’altra faccia sarà la caserma De Sonnaz, pronta tra un paio d’anni, che sarà pura immersione nel digitale, tutta la parte esperienziale e la nuova era del web”. Al momento al Lingotto sono ospitate 750 postazioni di lavoro, disponibili e ‘prenotabili’ dai dipendenti di Reply di tutta Italia, nell’area della caserma De Sonnaz si parla invece di 400-500 postazioni. L’anno scorso la società ha assunto 1500-1700 persone solo in Italia. “Il futuro della tecnologia – rimarca il fondatore – va verso una rivoluzione che diventa sempre più veloce, verso il mondo dell’intelligenza artificiale e della robotica, del cambiamento dei mestieri che possiamo percepire in quasi tutti i settori. Ci aspettiamo ancora un periodo molto vivace per quanto riguarda il cambiamento dell’informatica e ci aspettiamo di potere essere dei giocatori seri, professionali, e di poterci affermare attraverso questo know how non solo in Italia ma anche in Europa, dove siamo significativamente presenti, e in giro per il mondo”. 

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