Volley, Italia inciampa su Serbia: 0-3. Final Six in salita

Gli azzurri di Blengini si sono arresi 3-0 nell'incontro valido per la Pool J disputato al Pala Alpitur di Torino

L'urlo dei 15miladi Torino non basta all'Italvolley. Gli azzurri aprono le Final Six dei Mondiali con una brutta sconfitta: la Serbia domina e ci rifila uno 0-3 che rischia di pesare tantissimo in ottica qualificazione. La forza e la qualità della nazionale di Blengini, assoluta protagonista fino a qui, si intravede solo a sprazzi ma i padroni di casa non danno mai l'impressione di poterla ribaltare: steccano i big, a partire da Zaytsev e Juantorena, insolitamente poco efficaci. La squadra dell''italiano' Nikola Grbic, invece, tira fuori la gara della vita e non sbaglia praticamente nulla, soprattutto al servizio, rifilandoci una sonora lezione. Italvolley chiamata al pronto riscatto: venerdì c'è la Polonia, ma la strada per le semifinali si mette in salita. Serve una vittoria della Serbia contro la Polonia e, ovviamente, un successo degli azzurri nell'ultima gara della Pool.

Formazione tipo per gli azzurri: Giannelli regista, Zaytsev opposto, Lanza e Juantorena schiacciatori, al centro Anzani e Mazzone e Colaci libero. La partenza è tutta della Serbia, che trascinata dal servizio di Lisinac e Ivovic e le bombe di Atanasijevic, ex compagno di Zaytsev a Perugia (19 punti il suo bottino finale), si trova avanti 8-6 al primo time out tecnico. I segnali per Blengini non sono confortanti: il muro di casa si sgretola con preoccupante facilità, l'attacco funziona a singhiozzo contro una difesa attentissima e l'Italia fatica terribilmente a tenere il passo degli avversari. La prima mossa del ct è l'inserimento di Maruotti per Lanza. Non basta: la squadra di Grbic allunga e riesce a chiudere sul 25-15 un set dominato dall'inizio.

I segnali di risveglio ad inizio secondo set sono illusori. Un muro di Lanza infiamma il pubblico e sembra preannunciare la riscossa. E' un'Italia più combattiva, ma la Serbia ha una difesa che pare d'acciaio e non sbaglia una battuta che sia una. In ricezione e servizio i nostri si inceppano spesso e volentieri, Juantorena non si accende: risultato, Atanasijevic e soci se ne vanno di nuovo. Un ace di Zaytsev rianima la speranza. Un sussulto d'orgoglio, ispirato soprattutto da Anzani, riporta gli azzurri sul 18-19, ma la Serbia, trascinata da un monumentale Ivovic, ne ha di più: 20-25. Per il ribaltone servirebbe la migliore Italia, ma il miracolo si è già visto nel pomeriggio con il Brasile capace di battere la Russia dopo essere stato in svantaggio di 0-2.

Ancora una volta l'approccio iniziale dell'Italia fa sperare nella svolta, che però non arriva. Serbia in vantaggio al primo time out tecnico, azzurri che gradualmente escono dalla partita e cessano di crederci. L'ingresso di Baranowicz al posto di Giannelli in palleggio.ha il sapore della mossa della disperazione. La spinta del pubblico del Pala Alpitur si affievolisce e ormai è solo più un'attesa di un finale scritto. E' un diagonale di Kovacevic a firmare il 18-25 e la condanna definitiva. Non certo il ritorno che Blengini sognava nella sua Torino.

Il tabellino di Italia-Serbia 0-3, incontro valido per la Pool J delle Final Six dei Mondiali di volley.

ITALIA-SERBIA 0-3 (15-25 20-25 18-25)  
ITALIA: Mazzone 11, Giannelli, Juantorena 4, Anzani 4, Zaytsev 9, Lanza 5, Colaci (L). Baranowicz, Candellaro, Maruotti 1. Non entrati: Randazzo, Rossini (L), Cester, Nelli. All. Blengini.
SERBIA: Ivovic 10, Lisinac , Atanasijevic, Kovacevic, Podrascanin, Jovovic, Rosic (L). Non entrati: Okolic, Katic, Petric, Krsmanovic, Luburic, Majstarovic, Kostic. All. Grbic.
ARBITRI: Zenovich (Rus) e Liu (Cin).
DURATA SET: 24, 30, 28.

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