Matteo Berrettini tranquillizza i fan dopo il ritiro ai quarti di finale del Roland Garros 2026. “Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle grandi partite che ho giocato e perché le scansioni effettuate negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative! Sto già lavorando alla riabilitazione con l’obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile!”, ha detto l’azzurro in un post sul suo profilo Instagram con cui rassicura tutti sulle sue condizioni.
“Durante queste due settimane e soprattutto dopo il mio ritiro ho sentito tanto amore e supporto che mi ha reso ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei fan così fantastici alle mie spalle! Grazie, sempre”, ha aggiunto il romano n°48 del mondo.
Berrettini: il derby con Arnaldi al Roland Garros e il forfait
Il classe 1996, il 3 giugno scorso, ha dovuto abbandonare il Philippe-Chatrier sul finire del secondo set durante il match contro il connazionale Matteo Arnaldi. Il match, valido per i quarti di finale del Roland Garros, è stato deciso a tavolino causa un problema fisico rimediato da Berrettini (che stava perdendo per 7-5 5-2).
“Ho dovuto prendere una decisione difficile, ma è quella giusta per la mia carriera“, aveva spiegato in conferenza stampa a Parigi. “A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa quando servivo, ma ero in partita. Il match era molto duro e non ci ho pensato troppo. Ho continuato a giocare e ho cercato di fare del mio meglio. Era davvero una sfida difficile, ma più giocavo, più servivo e più colpivo di diritto, peggio mi sentivo. Ho chiesto l’intervento medico e mi hanno detto che la zona era molto indolenzita, sentivo molto dolore. Ho provato a continuare, ma il dolore era troppo forte”, aveva detto raccontando le sensazioni.
La classifica e l’obiettivo Wimbledon
“The hammer”, “il martello”, come viene soprannominato nel circuito, ora ha come obiettivo Wimbledon (prestigioso torneo nel quale è arrivato in finale nel 2021) e può sorridere anche in ottica classifica. Il grande percorso fatto agli Open di Francia gli ha permesso di guadagnare ben 57 posizioni e passare dal 105° al 48° posto del ranking mondiale. Un balzo in avanti che fa ben sperare in vista della stagione sull’erba, terreno in cui Matteo riesce a esprimere tutto il suo potenziale tecnico.

