Sinner: “Essere in finale a Miami significa molto, Lehecka non ha nulla da perdere”

Sinner: “Essere in finale a Miami significa molto, Lehecka non ha nulla da perdere”
Jannik Sinner (Credit Image: © Charles Baus/Cal Sport Media)

“Il pubblico mi ha dato tanto”

“Indian Wells e Miami mi sembrano due tornei completamente diversi, con condizioni differenti. Arrivare qui cercando di esprimere un buon tennis era il mio obiettivo principale, e ritrovarmi di nuovo in finale significa davvero molto per me. Ovviamente cercheremo di spingere ancora per un paio di giorni, ma è stato in ogni caso uno swing incredibile. Non avrei potuto fare meglio. Quindi sono molto felice”. Così Jannik Sinner dopo aver battuto in semifinale nel Masters 1000 di Miami Alexander Zverev. Ad attenderlo in finale ora c’è Jiri Lehecka, che finora in tutto il torneo non ha mai perso il servizio. “E’ un avversario molto, molto difficile. Ha giocato un tennis incredibile per tutta la settimana qui, quindi non ha nulla da perdere – ha detto -. Le condizioni di gioco si adattano molto bene a lui e al suo modo di giocare. Ha un dritto e un rovescio molto piatti, serve molto bene, è un giocatore molto, molto aggressivo. Io sono in una posizione diversa, ma darò il massimo, e speriamo tutti in una grande partita”. Sulla finale, ha aggiunto, pesa un’incognita in più: “Vediamo anche le previsioni del tempo: non sono promettenti, ma speriamo sia il più asciutto possibile per poter giocare”. Grazie a questi risultati Sinner ha la possibilità di puntare a sorpassare Alcaraz, che comunque il lunedì di Pasquetta eguaglierà le sue 66 settimane da numero 1, e riprendersi la vetta del ranking ATP durante la stagione sulla terra battuta, prima degli Internazionali BNL d’Italia. “Penso che la classifica sia una conseguenza di come uno gioca, giusto? Per me conta cercare di rendere al massimo in ogni grande evento, soprattutto negli Slam e nei Masters 1000 – ha detto l’azzurro – Ovviamente conosco gli scenari, ne sono molto consapevole, ma tutto può cambiare con un solo torneo. Questo è il tennis, e poi dobbiamo anche vedere come reagiremo entrambi in futuro pèerché abbiamo fatto tanto, sia lui che io, ma sono felice di essere in questa posizione. Ma come ho detto, è solo una conseguenza di come giocherò io, di come giocherà lui e di come giocheranno gli altri”.

“Il pubblico mi ha dato tanto”

Analizzando la partita odierna Sinner ha ammesso che “sto abbastanza bene, ovviamente sento un po’ le gambe ma c’è anche tanta adrenalina soprattutto nei punti importanti. Anche il pubblico mi ha dato tanto questo torneo sin dall’inizio quindi cerchiamo di spingere domenica il più possibile – ha aggiunto – Ho avuto la sensazione che sia stata una partita di altissimo livello da parte di entrambi, quindi sono stati solo un paio di punti a fare la differenza oggi. Ho servito molto bene nel finale, il che mi ha aiutato, quindi sono molto felice della prestazione di oggi”. Sul servizio “lavoriamo da molto tempo, e continuiamo a lavorare cercando di capire qual è il movimento migliore, il ritmo giusto nel servizio. Ci sono giorni in cui servo davvero molto bene, come oggi, e giorni in cui faccio un po’ più fatica, ma il tennis è così – ha concluso il numero due al mondo – A volte senti meglio il rovescio, poi il dritto, e il giorno dopo scendi in campo ed è completamente diverso. Il servizio è lo stesso: è un colpo in cui possiamo fare tutto da soli, possiamo dare velocità e rotazione alla palla, ti dà anche un po’ di respiro, e puoi gestire meglio le energie quando funziona bene”.

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