Alcaraz e il malore in campo, ira Zverev agli Australian Open 2026: “Proteggete sempre loro”

Alcaraz e il malore in campo, ira Zverev agli Australian Open 2026: “Proteggete sempre loro”
Alexander Zverev protesta per la pausa concessa ad Alcaraz per riprendersi dai crampi. (AP Photo/Asanka Brendon Ratnayake)

Nella protesta del tedesco durante la semifinale persa contro lo spagnolo un riferimento non esplicito anche a Sinner

Semifinale decisamente agitata quella che Carlos Alcaraz si è aggiudicato contro Alexander Zverev agli Australian Open 2026. Tra i due è stata una lunga battaglia durata quasi cinque ore e mezza, con lo spagnolo uscito vincitore con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5. Ma c’è una sequenza in particolare che ha segnato il match: la protesta del giocatore tedesco contro il medical time-out concesso all’avversario per farlo riprendere dai crampi che avevano iniziato a tormentarlo intorno alla metà del terzo set.

Il malore di Alcaraz e lo sfogo di Zverev

Ad Alexander Zverev non è andato giù che i giudici di gara abbiano dato il loro OK allo stop chiesto da Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, attuale numero 1 al mondo, dopo aver vomitato ed essersi consigliato con il proprio team aveva continuato comunque a giocare, salvo arrendersi al dolore in un secondo momento. A quel punto Zverev, terzo nella classifica Atp, non ha trattenuto le lamentele: rivolgendosi al supervisor Andreas Egli a bordo campo, si è appellato al regolamento, che non prevede la concessione del medical time-out di tre minuti in caso di crampi, la presunta causa del malore di Alcaraz secondo Zverev. Da parte del tennista tedesco parolacce e accuse pesanti, puntando il dito direttamente contro gli organizzatori del torneo.

“È incredibile, non può essere. State proteggendo entrambi“, ha urlato. Il riferimento implicito è a Jannik Sinner e alle polemiche seguite alla chiusura del tetto della Rod Laver Arena nel match tra l’azzurro e lo statunitense Eliot Spizzirri durante il terzo turno, quando l’altoatesino aveva subito il forte caldo accusando forti crampi. Le parole di Zverev, quindi, indicherebbero un presunto interesse a facilitare una finale tra i due giovanissimi astri del tennis mondiale, che negli ultimi anni sono stati in grado di calamitare l’attenzione anche di chi non si è mai interessato prima d’ora alla racchetta.

Amarezza Zverev nella conferenza stampa dopo la semifinale

Le proteste di Alexander Zverev non hanno impattato sulla decisione dei giudici di gara, che hanno ritenuto valido concedere il medical time-out perché l’entità di un infortunio viene stabilita dal fisioterapista, che nel caso di Alcaraz non ha rintracciato nei crampi la causa del malore. Lo spagnolo ha quindi beneficiato dei tre minuti previsti dal regolamento e, seppur zoppicante e sofferente, ha chiuso in bellezza il match eliminando l’avversario.

Zverev ha comunque ribadito il proprio disappunto anche nella conferenza stampa tenuta dopo la semifinale. “Non si può chiedere una pausa per i crampi, ma non è una mia decisione”, ha affermato in tono polemico. “Non mi è piaciuto, ma non dipende da me”. Il tennista tedesco ha ammesso con un sorriso amaro che avrebbe dovuto approfittare delle difficoltà di Alcaraz ben prima di arrivare al set finale, ma ormai la storia è scritta. “È stata una battaglia incredibile. Finale sfortunato per me, ma è andata così, fa parte della vita”, ha aggiunto. Per Zverev è già tempo di voltare pagina.

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