Djokovic lascia la Ptpa, il sindacato dei tennisti da lui fondato: ecco perché

Djokovic lascia la Ptpa, il sindacato dei tennisti da lui fondato: ecco perché
Novak Djokovic in azione nel novembre 2025 (foto AP/Yorgos Karahalis)

Il campione serbo: “I miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l’attuale direzione”

Decisione a sorpresa di Novak Djokovic, che ha comunicato con un post sui social media di abbandonare la Ptpa (Professional Tennis Players Association), il sindacato tennisti da lui fondato nel 2020. “I miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l’attuale direzione dell’organizzazione“. Poco più di cinque anni fa, il 24 volte campione Slam aveva annunciato la fondazione della Ptpa insieme al giocatore canadese Vasek Pospisil, ora in pensione. Da allora, il sindacato si è posto in posizione sempre più antagonistica rispetto ai vertici del tennis mondiale, fino l’anno scorso a fare causa agli organi di governo dello sport. Djokovic ha dichiarato su X di avere “persistenti preoccupazioni riguardo alla trasparenza, alla governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate” dal sindacato.

La class action della Ptpa contro Atp e Wta

A marzo, la PTPA ha intentato una class action contro i tour femminile e maschile di tennis (Atp e Wta), la Federazione Internazionale Tennis e l’agenzia per l’integrità sportiva (Itia, l’autorità antidoping del tennis, ndr), accusando le organizzazioni di “abuso sistematico, pratiche anticoncorrenziali e palese disprezzo per il benessere dei giocatori“. Successivamente sono state chiamate in causa anche le organizzazioni dei quattro tornei del Grande Slam. Djokovic non era elencato come querelante al momento della presentazione della causa, ma Pospisil e altri giocatori sì. Il serbo, in quell’occasione, aveva dichiarato: “Voglio che altri giocatori si facciano avanti“. Djokovic ha dichiarato domenica che continuerà a concentrarsi “sul mio tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso”.

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