E' il primo italiano a riuscirci. In semifinale si è imposto in 4 set sul polacco Hubert Hurkacz. Domenica sfiderà Djokovic

Continua il sogno di Matteo Berrettini sull’erba di Wimbledon. L’azzurro, numero 9 del mondo, si è qualificato per la finale dello Slam londinese dopo aver battuto il polacco Hubert Hurkacz, testa di serie numero 14, in 4 set con il punteggio di 6-3 6-0 6-7 6-4 in 2 ore e 37 minuti di gioco. Nei 134 anni di storia del torneo di Wimbledon mai un italiano aveva raggiunto la finale, in precedenza si era fermato alla semifinale il grande Nicola Pietrangeli 61 anni fa. Dopo questa vittoria, Berrettini salirà almeno al numero 8 del ranking ATP. Sarà numero 7 del mondo se dovesse vincere il titolo. In finale l’azzurro affronterà il numero 1 al mondo, Novak Djokovic che si è imposto sul canadese Denis Shapovalov, numero 10 del tabellone, con il punteggio di 7-6 (3), 7-5, 7-5 dopo  2 ore e 47 minuti di gioco.

La gioia di Berrettini: “Non ho parole”

“Non ho parole, davvero. Mi serviranno un paio d’ore per capire cosa è successo. Ho giocato una grande partita, sono felicissimo di essere qui con il pubblico e davanti alla mia famiglia”, le prime parole di Berrettini dopo la vittoria: “Non avrei mai sognato di essere in finale qui, era un sogno troppo grande. E invece ci sono, grazie”, ha aggiunto parlando un po’ in inglese e un po’ in italiano.”Analizzando la partita contro Hurkacz, l’azzurro con lucidità ha detto: “Quando si gioca a questi livelli io cerco di essere al meglio dal punto di vista mentale e tattico. Dopo il terzo set, che mi sembrava di meritare di vincere, mi sono detto che dovevo reagire e alla fine il risultato è arrivato”. “Ricordo la prima volta su questo campo due anni fa contro Roger Federer, non è stata la stessa cosa. Mi sono divertito lo stesso anche perdendo, quella partita mi ha però aiutato ad essere qui oggi”, ha aggiunto.

La vittoria di Berrettini nei quarti contro Auger-Aliassime

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata