Olimpiadi 2026, lo spettacolo della cerimonia di chiusura: Vittozzi e Ghiotto i portabandiera

Olimpiadi 2026, lo spettacolo della cerimonia di chiusura: Vittozzi e Ghiotto i portabandiera
I portabandiera italiani Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto (AP Photo/Antonio Calanni)

Una celebrazione della musica e della danza italiana, sia classica che contemporanea, con la partecipazione di Roberto Bolle, Achille Lauro e Gabry Ponte

Si chiude il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. “Bellezza in azione”, questo il concept scelto per la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, per l’occasione rinominata come Verona Olympic Arena e che prima di oggi non aveva mai ospitato un evento olimpico. La cerimonia celebrerà la musica e la danza italiana, sia classica che contemporanea, con la partecipazione di Roberto Bolle, Achille Lauro e Gabry Ponte. I due portabandiera italiani saranno Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto.

Olimpiadi 2026, la cerimonia di chiusura
Inizio diretta: 22/02/26 20:00
Fine diretta: 22/02/26 23:00
Spenti contemporaneamente i due bracieri, chiusi ufficialmente i XXV Giochi olimpici invernali

Si sono spenti i bracieri di Milano e Cortina: sono ufficialmente chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Achille Lauro chiude cerimonia Arena con 'Incoscienti giovani'
Achille Lauro sul palco dell'Arena di Verona (AP Photo/Ashley Landis)

Achille Lauro chiude la cerimonia di chiusura di Milano Cortina, salendo sul palco dell’Arena di Verona cantando ‘Incoscienti giovani’, il brano che ha presentato allo scorso Festival di Sanremo. 

 
La fiamma olimpica si è spenta ma la festa continua

La cerimonia non si chiude con lo spegnimento della fiamma olimpica e sul palco comincia una nuova festa. Primi a esibirsi i Major Lazer, con alcuni special guest: MØ, Nyla e Alfa. 

Coventry dichiara chiusi i Giochi 2026

“Dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Secondo la tradizione, invito i giovani di tutto il mondo a riunirsi tra quattro anni nelle Alpi francesi, per celebrare con tutti noi i 26/i Giochi Olimpici Invernali. Ci vediamo nel 2030”. Così Kirsty Coventry, presidente del Cio, nel corso della cerimonia di chiusura di Milano Cortina all’Arena di Verona. “Spero che abbiamo ispirato generazioni nel mondo con lo spirito olimpico. Ora che stiamo giungendo alla fine di questi Giochi, provo tantissime emozioni. Un po’ di tristezza ma anche tanto orgoglio e gratitudine”, ha aggiunto.

Lo spegnimento dei bracieri olimpici
La musicista Gloria Campaner si esibisce durante la cerimonia di chiusura (AP Photo/Ashley Landis)

È il momento dello spegnimento dei bracieri olimpici, accompagnato dalla pianista Gloria Campaner sulle le note di “Experience” di Ludovico Einaudi.

 
 
Coventry: "Giochi invernali mai visti prima, l'Italia deve esserne fiera"

“Avete trovato il modo di superare ogni ostacolo, avete organizzato Giochi invernali mai visti prima”. Così il presidente del Cio, Kristy Coventry, presidente del Cio, nel suo discorso durante la cerimonia di chiusura di Milano Cortina all’Arena di Verona. “Siete stati incredibili, ognuno di voi. Coraggiosi, impavidi, pieni di cuore e passione. Avete dato tutto sulla neve e sul ghiaccio. Sono state due settimane indimenticabili, vivendo ogni momento al massimo. Avete dato tutto e lo avete condiviso con tutti noi”, ha sottolineato. “E questo è il vero spirito olimpico: competere, abbracciarsi, sostenersi a vicenda, qualunque sia il risultato. E ci avete mostrato cosa sono l’eccellenza, il rispetto e l’amicizia in un mondo che a volte dimentica questi valori”, ha sottolineato. “Ci avete dimostrato che i Giochi Olimpici sono un luogo per tutti. Un luogo dove lo sport ci unisce. Grazie per aver reso questi Giochi davvero magici”, ha concluso. 

Malagò: "Grandissima Italia, sei stata di parola"
Giovanni Malagò tiene il suo discorso durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (AP Photo/Antonio Calanni)

“Ben fatto Italia, hai mantenuto le tue promesse. Grandisima Italia sei stata di parola”. Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, nel suo discorso all’arena di Verona alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali. “Alla cerimonia di apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Un ‘grazie’ a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere tutto questo possibile e a tutti coloro che hanno creduto in noi. Siete una squadra vincente. E siate orgogliosi della vostra impresa. La nostra missione olimpica è stata compiuta”, ha aggiunto. 

Il passaggio della bandiera olimpica
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala e quello di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi sventolano la bandiera olimpica (AP Photo/Antonio Calanni)

Passaggio della bandiera olimpica alla delegazione delle Alpi Francesi 2030, che organizzeranno la prossima edizione dei Giochi tra quattro anni. I sindaci di Milano Giuseppe Sala e di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi hanno consegnato la bandiera alla presidente del Cio Kirsty Coventry che a sua volta l’ha consegnata ai Presidenti delle sedi ospitanti dei prossimi Giochi in programma dal 1° al 17 febbraio 2030. Subito dopo è risuonato l’inno francese. 

Roberto Bolle in volo sull'Arena sulle note de 'Il mondo' interpretata da Joan Thiele
L'étoile Roberto Bolle si esibisce all'Arena di Verona durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (AP Photo/Antonio Calanni)

Alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina, entra in scena il ballerino Roberto Bolle con una performance aerea sulle note de ‘Il mondo’ di Jimmy Fontana cantato da Joan Thiele. Cambiando stato da solido, a liquido, a gassoso, l’acqua simboleggia perfettamente il sistema circolare, meraviglioso e fragile. Dai ghiacciai ai mari, dalle piste da sci delle Dolomiti alla laguna di Venezia. Un viaggio attraverso i territori di Milano Cortina 2026 che ci conduce in Veneto, dove si svolge questa Cerimonia, con un messaggio universale di amore per il pianeta. Protagonista dell’azione uno straordinario corpo di danza e un étoile internazionale, che incarna la volontà dell’uomo di poter cambiare il corso delle cose. L’acqua risplende come un’icona sulla scena e si trasforma in un sole, segnando l’alba di un mondo nuovo, pieno di speranza.

Il ricordo di chi non c'è più sulle note di Puccini
La rappresentazione di Madama Butterfly di Puccini (AP Photo/Ashley Landis)

Il momento di raccoglimento, diventato ormai parte del Protocollo Olimpico, stasera è sulle note di Giacomo Puccini e della sua Madama Butterfly.

Il tributo per i volontari con il dj Gabry Ponte

Dietro al successo dei Giochi ci sono uomini e donne di ogni età che hanno scelto di donare il proprio tempo, mettendosi a disposizione degli altri. Nelle cerimonie, sui campi di gara, in tutti i cluster Olimpici, lì dove anche la luce poteva essere più fioca e il freddo più intenso. Sono le volontarie e i volontari, che nel corso della cerimonia di chiusura si è voluto ringraziare in un momento di grande coinvolgimento e di festa. Tra loro Mario Gargiulo, il più anziano, che aveva preso parte come volontario ai Giochi di Cortina ’56. Per il tributo ai volontari la partecipazione del famoso dj italiano Gabry Ponte che appare in scena per accompagnare con la sua musica il momento di ringraziamento delle volontarie e dei volontari. Un brano celebre del suo repertorio, che le persone coinvolte hanno trasformato in una “challenge” coreografica durante questi giorni. 

Premiati gli atleti della 50 km di sci di fondo 
La presidente del CIO Kirsty Coventry consegna a Johannes Hoesflot Klaebo la medaglia d'oro durante la premiazione della gara di sci di fondo maschile 50 km (AP Photo/Ashley Landis)

Entrano le atlete e gli atleti vincitori delle medaglie della 50 km di sci di fondo, premiati durante la cerimonia di chiusura. 

Spettacolo di musica all'Arena

Gli atleti continua a sfilare all’Arena sulle note di famose canzoni italiane: da Caterina Caselli a Gianni Morandi, dai Ricchi e Poveri a Rino Gaetano, da Loretta Goggi a Cochi e Renato, da Tony Renis a Mina, da Adriano Celentano a Raffaella Carrà

Ghiotto e Vittozzi portano la bandiera
I portabandiera italiani Lisa Vittozzi e Davide durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (AP Photo/Antonio Calanni)

Visibilmente emozionati,  Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto stanno completando il giro del palco prima di prendere posto a sedere.

Entra fiamma olimpica con fondisti oro Lillehammer '94
La fiamma olimpica portata dagli staffettisti di fondo medaglia d'oro a Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Silvio Fauner (AP Photo/Ashley Landis)

Ha fatto il suo ingresso all’Arena di Verona la fiamma olimpica di Milano Cortina. A portarla gli staffettisti di fondo medaglia d’oro a Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Silvio Fauner. Subito dopo sono entrate le bandiere di tutte le delegazioni. 

Entra bandiera italiana, in tribuna Meloni e Coventry
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni assiste alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina insieme alla presidente del CIO Kirsty Coventry e al presidente del Senato Ignazio La Russa (AP Photo/Natacha Pisarenko)

È il momento dell’inno italiano alla cerimonia di chiusura. Presenti in tribuna il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry. Presente anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e il Ministro del turismo, Daniela Santanchè. 

Entrano azzurri
I medagliati italiani assistono alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi (AP Photo/Ashley Landis)

Entrano all’Arena, nel corso della cerimonia di chiusura di Milano Cortina, gli atleti azzurri che hanno portato all’Italia 30 medaglie a questi Giochi di Milano Cortina. 

Cerimonia chiusura, nel film protagonisti Pannofino, Achille Lauro e Compagnoni

Nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina, all’Arena di Verona, si parte con un film d’apertura con un direttore di scena (Francesco Pannofino) che chiama i “tre minuti” all’inizio dello spettacolo e bussa ai camerini. Scopriamo Alfredo e Violetta, interpreti de La traviata, per poi addentrarci nelle viscere dell’Arena, dove si custodisce la memoria di tutti gli spettacoli che si sono succeduti in un secolo di attività. C’è Violetta, protagonista de La traviata, e il tenore che interpreta Alfredo. Tra le presenze Deborah Compagnoni, con sci e abito da sera, e Achille Lauro in frac, oltre allo chef Davide Oldani; il musicista rock Manuel Agnelli e Damiano Tommasi. E’ il momento in cui si incontra il magico mondo dell’Opera e i suoi grandi personaggi-icona: Rigoletto (motore imprevisto di questa Cerimonia), Figaro, Aida, Madama Butterfly. Un’azione sorprendente, ricca, fastosa, divertente, che coinvolge Piazza Bra e raggiungerà anche il Teatro Filarmonico, che ospita il Coro e l’Orchestra della Fondazione Arena. Il tutto in un dialogo continuo tra azione live e racconto cinematografico.  In scena l’atmosfera di una delle grandi “Prime” della stagione lirica scaligera. C’è un grande sipario verde (sormontato dai Cerchi Olimpici) e il set-up di uno spettacolo che sta per cominciare. C’è anche l’orchestra che sta accordando gli strumenti. Intanto le varie delegazioni stanno per entrare nell’Arena. 

Al via cerimonia di chiusura all'Arena di Verona
Lo spettacolo della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (AP Photo/Natacha Pisarenko)

Ha preso il via all’Arena di Verona la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina. ‘Beauty in action’ nel suo percorso narrativo, intende rendere omaggio alle molteplici forme di bellezza di questi Giochi, a quella dell’arte, della natura, delle relazioni umane, dello sport e della competizione. Un inno alla creatività che diventa un omaggio alla capacità italiana di saper trasformare la bellezza in emozione e al continuo desiderio di crescita, cambiamento, trasformazione. Un’esperienza immersiva che uscirà dai confini dell’Arena per celebrare la musica, l’opera lirica, le arti, l’immaginario italiano, valorizzando l’identità di Verona e del Veneto. Con una particolare attenzione ai temi della tutela dell’ambiente, per sottolineare la stretta connessione tra montagna e pianura. Il palco non si impone come elemento estraneo, ma si configura come trasformazione contemporanea della sua forma originaria. Un linguaggio visivo coerente con lo Spirito dei Giochi e con l’identità culturale italiana. Tutto nasce da una goccia d’acqua, espressione del ciclo naturale che unisce montagna, pianura, città, laguna, mare e cielo. Questo elemento primigenio, che mutando da liquido a solido rende possibili gli sport invernali, cade idealmente al centro della scena. Plasma lo spazio, crea onde concentriche, cambiando l’abituale assetto degli show ospitati nell’Anfiteatro.

Accatino. "A cerimonia chiusura vi sorprenderemo con elemento umanità e bellezza"

“Vi sorprenderemo con l’elemento dell’umanità e della bellezza dei luoghi di Verona e dell’Italia. Noi siamo in un tempio della cultura italiana che ha più anni del Colosseo e che da 2000 anni fa spettacolo, ma è un tempio che ogni volta si evolve. Abbiamo raccontato il concetto della bellezza in movimento che è la bellezza dell’arte, della cultura, della musica, del movimento della gente e dello sport”. Così a Raidue Alfredo Accatino, direttore artistico della cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina, che si terrà stasera all’Arena di Verona.”Troverete un inizio che è un grande omaggio all’opera lirica e alla musica e al cinema. Ma poi parleremo di atleti che sono i veri protagonisti delle cerimonie nel concetto del superamento di se stesso d dei propri limiti. E poi c’è il segmento con Roberto Bolle e anche il palco sarà molto innovativo rispetto a quello che succede all’interno dell’Arena sotto il quale c’è un mondo sotterraneo, la memoria della bellezza dell’Italia dell’opera lirica, della storia che non può rimanere chiusa dentro e che emergerà per raccontare al mondo chi siamo”, ha aggiunto Accatino. 

Vittozzi portabandiera per chiusura: "Non potevo chiedere di meglio"

“Non potevo chiedere di meglio, sarà una emozione. Non mi è mai capitato di essere protagonista per queste manifestazioni, non vedo l’ora di godermi questo spettacolo”. Così a Raidue Lisa Vittozzi, oro nella 10 km di biathlon ai Giochi di Milano Cortina, che sarà una dei portabandiera azzurri, insieme a Davide Ghiotto, alla cerimonia di chiusura questa sera all’Arena di Verona. “Sono orgogliosa del percorso fatto, non è stato facile raggiungere il successo. Tutto il lavoro che c’è stato dietro mi ha portato qui, non ho mai smesso di credere in me stessa. Concludo questa Olimpiade godendomi questa giornata al meglio, sono stati 15 giorni duri ma ora spero di mollare la tensione e vivere questo giorno come devo”, ha aggiunto. 

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