Rivendica di aver creduto nel progetto quando era ancora una scommessa con più contrari che favorevoli. Oggi, a Giochi quasi conclusi, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, parla a LaPresse di Milano-Cortina come di un punto di svolta per lo sport italiano e internazionale: “Saranno ricordati nella storia dei Giochi, perché con il modello diffuso aprono a una seconda fase delle Olimpiadi moderne. Per me è una soddisfazione perché ci ho creduto”. Ma lo sguardo è già rivolto al futuro: “La mia idea è candidarci a ospitare un’Olimpiade estiva approfittando di un grande valore del Paese come Venezia. Nessun imprenditore getterebbe ai rovi un esperimento riuscito come questo“. Il progetto prevederebbe il coinvolgimento di più città e il riutilizzo degli impianti esistenti per contenere i costi e garantire sostenibilità. L’ex governatore – mentre si inseguono anche le voci su una sua candidatura a sindaco della città lagunare – annuncia che è pronto a parlarne alla presidente del Consiglio: “Quando incontrerò Giorgia Meloni gliene parlerò, con una candidatura nazionale metteremo in rete tutte le strutture che già abbiamo. Possiamo fare la storia della Olimpiadi e sarebbe la giusta consacrazione del nostro Paese che ha il 70% dei siti Unesco del mondo. Nel 2036 ci sono già 7 Stati candidati e siamo nella fase di dialogo col Cio. Noi potremmo candidarci nel 2036 a 80 anni dalle Olimpiadi di Cortina, oppure correre per il 2040 per gli 80 anni dalle Olimpiadi di Roma. Non possiamo perdere questa opportunità”.
“Lombardi e milanesi hanno fatto un lavoro strepitoso”
Secondo Zaia c’è un Italia prima e dopo i Giochi di Milano Cortina, almeno a livello internazionale: “L’Italia che esce da questi giochi è un’Italia diversa da come ci è arrivata. Oggi ha uno standing assoluto a livello internazionale. Ma il lascito della cultura dello sport è quello più grande. Abbiamo ragazzi che ci chiedono di fare bob, dovreste sentire gli imprenditori che vendono materiali sportivi o le associazioni sportive. C’è un nuovo Rinascimento dello sport in questo Paese grazie alle Olimpiadi“. Nessuna rivalità tra le sedi, sottolinea l’ex governatore: “I lombardi e i milanesi hanno fatto un lavoro strepitoso, sono nostri fratelli e compagni di viaggio, quindi mi complimento con loro”. Però “Cortina ha avuto due plus, uno è quello di essere Patrimonio dell’umanità per la sua bellezza strepitosa, e l’altro è stato ospitare la discesa femminile. Per questa scelta sono stato anche molto attaccato, dicevano che mi ero ‘svenduto’ le Olimpiadi. Ma oggi le star sono le donne. Dobbiamo ringraziare tutte le donne delle Olimpiadi perché hanno fatto grande questi Giochi. Se abbiamo donne ai vertici mondiali con medaglie olimpiche appese al collo, vuol dire che c’è un substrato di questo Paese che tutela i vivai femminili”.
Ora le Paralimpiadi
Concluse le Olimpiadi, l’attenzione si sposta ora sulle Paralimpiadi di marzo. Sulle polemiche legate alla partecipazione di atleti russi e bielorussi con le loro bandiere nazionali, Zaia ribadisce il valore universale dello sport: “I Giochi portano un messaggio che è quello della pace, io mi rifaccio alle parole del presidente della Repubblica che ha auspicato che ci sia una tregua. Lo dico con totale distacco da quella che è la politica, voglio leggere questa iniziativa come un segnale che possa aprire un nuovo corso per la pace”.

