Volano stracci tra Pietro Sighel e Arianna Fontana alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Che il pattinatore trentino avesse un bel caratterino si era capito già al momento della vittoria dell’oro nella staffetta mista dello short track, quando aveva tagliato il traguardo di spalle: ne era nata una piccola polemica sulla presunta provocazione nei confronti degli avversari, ma l’atleta si era affrettato a smentire, dicendo che si era trattato di un omaggio al pubblico di casa.
Ora Sighel torna a far parlare di sé per l’attacco diretto ad Arianna Fontana, che con l’argento conquistato nei 500 metri dello short track entra di diritto tra gli Azzurri più medagliati di sempre. In un’intervista a “La Repubblica”, il pattinatore ha puntato il dito contro la scelta della compagna di squadra di allenarsi fuori dall’Italia. Da quasi dieci anni, infatti, Fontana si è spostata all’estero e in particolare negli Stati Uniti, patria del marito Anthony Lobello, a sua volta specialista dello short track.
“Arianna Fontana? Ma chi la conosce. Di sicuro con lei non siamo una squadra, se non per i due minuti e mezzo in pista“, ha affermato Sighel, che ha rafforzato ulteriormente l’attacco plaudendo le altre atlete della staffetta: “Quelle davvero brave sono le nostre ragazze: hanno saputo crescere anche senza di lei”.
Le parole di Sighel riaprono una crepa nel rapporto contrastato tra l’Italia e Fontana. Dal canto suo, la campionessa ha preferito non commentare direttamente le dichiarazioni dell’atleta trentino. Sollecitata sull’argomento dopo la vittoria della sua 13esima medaglia, si è limitata a dire: “Casco dal pero. Andrò a leggermi l’intervista e poi se merita una risposta, risponderò”.
La replica dell’azzurra è arrivata dalla sede milanese di Casa Italia, dove Fontana è in visita oggi. “Le parole di Sighel non meritano la mia attenzione“, ha detto. “Se non avessi voluto far parte della squadra, non mi sarebbe interessato fermarmi a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette. Me ne sarei restata all’estero”, ha concluso.
Intanto Sighel deve fare i conti con la squalifica arrivata ieri, durante la gara dei quarti dei 1000 metri dello short track. Nonostante la vittoria della batteria, il 26enne è stato eliminato a seguito di una lunga review per un contatto con un avversario. Anche qui non sono mancate le polemiche: “In questi casi viene solo avanzato l’avversario penalizzato, non c’è squalifica. Purtroppo però non è andata così, noi vediamo cose diverse rispetto ai giudici. Mi dispiace, non sono venuto alle Olimpiadi per uscire ai quarti di finale con una penalità discutibile, ancora una volta. Bisogna accettarlo e guardare avanti, inutile farsi il fegato amaro”, ha detto deluso alla fine della gara.


