Lindsey Vonn e la caduta alle Olimpiadi 2026: “Il mio sogno non è finito come volevo, è la vita”

Lindsey Vonn e la caduta alle Olimpiadi 2026: “Il mio sogno non è finito come volevo, è la vita”
Il momento dell’impatto di Lindsey Vonn contro la porta (Foto AP/Jacquelyn Martin)

La fuoriclasse Usa: “Ora serviranno diversi interventi chirurgici”

Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Lindsey Vonn sperava di aggiungere una medaglia al suo incredibile palmares e un nuovo successo a una carriera già straordinaria. Ma il suo sogno si è infranto dopo appena 13 secondi dalla partenza della discesa libera di Cortina, quando su un salto ha toccato la porta con il braccio, si è scomposta in volo ed è atterrata cadendo rovinosamente e procurandosi la frattura del femore. Il giorno dopo la campionessa statunitense ha fatto il punto con un lungo post su Instagram, dove è seguita da oltre tre milioni di follower. “Il mio sogno olimpico – scrive – non è finito come avevo sognato. Non era il finale di un libro di fiabe o la coda di una favola, era semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo. Perché nelle gare di sci alpino la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli 5 pollici”.

“Ero semplicemente 5 pollici troppo stretta sulla mia linea – racconta – quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, girandomi e provocando la mia caduta. Gli infortuni passati non avevano nulla a che fare con il mio incidente. Sfortunatamente, ho subito una frattura complessa della tibia che attualmente è stabile ma richiederà più interventi chirurgici per essere risolta correttamente”.

“Anche se non è finita come speravo e nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Stare al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì con la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé e per sé. Sapevo anche che correre era un rischio. È sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso. E proprio come nelle gare di sci, nella vita corriamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori sono spezzati. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter avere. Ma questa è anche la bellezza della vita; possiamo provare”.

Vonn conclude: “Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che se c’è qualcosa che potete imparare dal mio viaggio è che tutti voi abbiate il coraggio di osare molto. La vita è troppo breve per non rischiare con te stesso. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me”.

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