Olimpiadi 2026, lo sciatore Hunter Hess contro Trump. Il presidente Usa: “È un vero perdente”

Olimpiadi 2026, lo sciatore Hunter Hess contro Trump. Il presidente Usa: “È un vero perdente”
Hunter Hess, Copper Mountain, Usa, 17 dicembre 2022 (AP Photo/Hugh Carey)

L’atleta dell’Oregon: “Solo perché indosso la bandiera non significa che rappresento tutto ciò che sta accadendo negli Stati Uniti”

Hunter Hess contro Donald Trump. Il campione statunitense di sci freestyle durante una conferenza stampa ha criticato le politiche del presidente Usa, soprattutto alla luce delle violenze messe in atto dagli agenti federali dell’ICE che hanno causato la morte di due cittadini (Renee Good e Alex Pretti). “Credo che rappresentare gli Stati Uniti in questo momento susciti emozioni contrastanti. È un po’ difficile. Ovviamente ci sono molte cose che non mi piacciono molto, e credo che non piacciano a molte persone”. “Solo perché indosso la bandiera non significa che rappresento tutto ciò che sta accadendo negli Stati Uniti”, aveva detto il 27enne dell’Oregon, bronzo ai Winter X Games di Aspen 2025.

Trump: “Hunter Hess è un vero perdente”

Immediata la replica di Trump che sembra non aver gradito le parole dell’atleta di Bend. “Lo sciatore olimpico statunitense Hunter Hess, un vero perdente, afferma di non rappresentare il suo Paese alle attuali Olimpiadi invernali. Se è così, non avrebbe dovuto provare a entrare nella squadra, ed è un peccato che ci sia. È molto difficile tifare per una persona del genere“, ha scritto su Truth il leader repubblicano.

Cio: “Non commentiamo”

Il Comitato olimpico internazionale ha preferito non entrare nella vicenda. “Non commento le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, il Cio ha rilasciato una dichiarazione in merito e non ho nulla da aggiungere”, ha detto il portavoce del Cio Mark Adams. “Abbiamo ottime relazioni con il Comitato olimpico americano e cercheremo di dialogare con loro per concentrarci soltanto sui Giochi“, ha aggiunto. Alla domanda se cambierà qualcosa in merito alla sicurezza dell’atleta, Adams ha risposto: “Noi non parliamo di sicurezza”. “Nei villaggi il clima è sereno e senza necessità di rivedere piani per atleti”, ha aggiunto Andrea Francisi, Milano Cortina 2026 Chief Games Operations Officer.

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