Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono cominciate con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivato in tram allo stadio di San Siro per la cerimonia di apertura. Un tram guidato da un macchinista d’eccezione, Valentino Rossi. “È stato un onore, un momento bellissimo. E ho trovato il nostro presidente in grande forma”. Il pilota commenta così, con il Corriere della Sera, l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per girare il filmato che ha aperto di fatto le Olimpiadi. “Speravo che il nostro viaggio per questa Milano magica e notturna fosse gradito. Certo, sapere oggi che la cerimonia di apertura di Milano Cortina è stata vista da più di 2 miliardi di persone nel mondo mi rende davvero felice. Ho ricevuto una valanga di messaggi dai miei amici, tutti sembrano contenti di aver assistito ad una sorpresa riuscita”, aggiunge.
“È stato fatto tutto in gran segreto perché era importante che non si sapesse nulla prima della messa in onda la sera della cerimonia. Per alcune parti avevano già fatto tutto usando delle controfigure, poi sarebbe toccato a noi – racconta Rossi – Mi sono presentato per tempo, ho indossato l’uniforme da tranviere, con tanto di cappello, poco dopo è arrivato il presidente, preceduto e seguito dalla sua scorta. Hanno girato prima la parte con le bambine che perdono il peluche sul tram, con il presidente che lo raccoglie, quindi il nostro incontro. Caspita, ero davvero emozionato perché Mattarella per me è un simbolo, una persona che emana positività, rispetto, giustamente amata da tutti. Così, avere davanti questo signore anziano, saggio, illustre, comporta avere a che fare con una certa aura”. “Ho presentato al presidente la mia compagna, Francesca, pure lei super emozionata. Mattarella le ha stretto la mano e le ha detto: auguri. Abbiamo riso anche se non so come interpretare un augurio del genere, poi mi ha chiesto come siamo messi nel Motomondiale. Come sta Bagnaia. L’ho rassicurato, gli ho detto che sarà dura ma Pecco mi sembra motivato e pronto per fare una grande stagione. E lui: “Bene, allora ce la facciamo a batterli questi spagnoli”? Grande”, conclude.
“In soggezione davanti a Mattarella”
“Il presidente Mattarella è proprio un figo”, dice ancora il pilota. “Divertente, vero? Ma che emozione girare quel video con il Presidente! Io che guido il tram in divisa, gli orchestrali della Scala e gli sciatori salgono a bordo. E all’improvviso, ecco lui tra i passeggeri. Poi noi due che restiamo da soli, ci salutiamo”, ammette Rossi a Repubblica. Rossi rivela come è nata l’idea del video. “Ero appena tornato a Tavullia, mi è arrivata una telefonata: ti piacerebbe girare un filmato per l’inaugurazione di Milano Cortina? Con il presidente Sergio Mattarella. E io: ma dite sul serio? Mi è sembrata subito un’idea simpatica, ho accettato. Ero entusiasta. Però poi ho chiesto: siamo sicuri che ci sia davvero lui e non una sua controfigura? Perché, a volte, certe cose succedono”.
Invece. “Quando è arrivato è stato bellissimo. Lo capisci subito che gli vogliono tutti bene. C’è gente che, appena la vedi – e non importa se siano persone importanti o meno – ti trasmette subito una emozione. È come se ne sentissi tutta la carica, il peso. Un’atmosfera speciale”, racconta Valentino che dovrebbe essere abituato a incontrare gente importante. “La verità è che ero un po’ in soggezione. Lui si è avvicinato con un sorriso. E mi sono subito sentito bene. Tra una pausa e l’altra, quando si doveva rifare una scena, abbiamo parlato. Mi ha fatto un po’ di domande”. Nel finale del video c’è un salito e una stretta di mano, poi il Presidente scende dal tram e Rossi sembra quasi accompagnarlo con una tenerissima pacca sulle spalle. “In realtà il copione era diverso: avrei dovuto togliermi il cappello e fare il cenno di salutarlo, in segno di rispetto. Ma a me piace stringere la mano alle persone cui voglio istintivamente bene, guardarle negli occhi. E allora ho fatto così. Ho accennato un saluto e sì, l’ho accompagnato con la mano in segno di rispetto ma anche di affetto. Tutto molto naturale. ‘Buona la prima’, hanno detto. Mi sono rivisto il video. Un’esperienza da ricordare“. Infine Rossi, che ieri ha visto dalla tv i primi successi dell’Italia a Milano Cortina, chiude facendo “tanti auguri agli azzurri protagonisti di Milano Cortina. Con un altro saluto speciale per il presidente Mattarella. È lui, il vero campione”.

