Non saranno i mitici ‘paccheri’ di Vittorio che hanno assaggiato i capi di Stato alla cena di gala alla Fabbrica del Vapore, ma i piatti offerti al Villaggio di Milano sono già stati promossi dagli atleti delle Olimpiadi. Basta fare un giro sui social per vedere video di campioni e campionesse degli sport invernali colpiti dalla qualità del cibo presente, c’è un’atleta canadese di short track che non aveva mai provato un tortino al cioccolato con il cuore caldo e la sua reazione sui social è già virale. “Oh my god” esclama Courtney Sarault filmando il ‘cuore’ di cioccolato sul suo profilo TikTok.
Il menù delle Olimpiadi, tra dolci e una corretta alimentazione
E si perché nel menù del Villaggio non mancano i dolci, anche se ovviamente c’è grande attenzione per quello che è una corretta alimentazione e il fabbisogno proteico di chi deve dare tutto in pista sognando una medaglia olimpica. A confermarlo è la Responsabile Food & Beverage del Villaggio, Elisabetta Salvadori, che ieri ha visto ospiti niente meno che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’ex presidente del Cio Thomas Bach. “Sono felice finora. Anzi, credo di dover dire che sono molto felice. E’ stata una giornata molto intensa, onestamente”, dichiara.
Parlando della filosofia del food & beverage ai Giochi, Salvadori spiega: “Quello che diciamo sempre è ‘cibo per l’energia’, il che significa essere sicuri di offrire agli atleti ciò di cui hanno effettivamente bisogno“. “Il cibo che è familiare a tutti è in realtà il tipo di cibo semplice che serviamo sempre, per essere sicuri che gli atleti ricevano effettivamente ciò di cui hanno bisogno. Quindi è molto semplice, pasta in bianco, petto di pollo alla griglia”, aggiunge.
Ma nel menù delle Olimpiadi c’è spazio anche per qualche peccato di gola, ammette Salvadori. “Questa è la base e poi, in aggiunta, cerchiamo di introdurre ricette non troppo elaborate e altre più elaborate. Quindi, ad esempio, abbiamo sempre riso e pasta in bianco, ma poi abbiamo la pasta al ragù, che è un passo avanti, la pasta al pomodoro, e poi, una volta al giorno, potremmo avere lasagne, cannelloni e cose del genere”.
Come detto grande successo stanno riscuotendo i dolci presenti, in quantità ovviamente controllata. “Al momento ci sono più dolci la sera. Ma quando finalmente le persone inizieranno a terminare le gare e ad abbandonare il Villaggio (Olimpico), potremo aumentare il numero di dolci, più torte al cioccolato la sera e cose del genere”.
Un’organizzazione molto accurata, anche perché bisogna offrire gli stessi standard qualitativi non solo a Milano ma anche negli altri villaggi dislocati sulle montagne. “Questa è una sfida. In realtà abbiamo diversi Villaggi (Olimpici). È molto importante continuare a lavorare per essere sicuri di avere la stessa coerenza e di offrire la stessa qualità e quantità, perché il cibo di successo dovrebbe essere lo stesso per tutti”, conclude Salvadori.

