Sul podio anche un'altra azzurra: Elena Curtoni è terza

 Dopo quattro successi di fila possono essere finite le dediche, ma non certo la fame di vittorie. Crans Montana consacra – se mai ce ne fosse bisogno – Sofia Goggia come la nuova regina della velocità. In discesa libera la campionessa olimpica questa stagione non ha rivali: doppietta sulle nevi svizzere nel giro di 24 ore, gemme che vanno ad aggiungersi ai trionfi di Val d’Isere e St. Anton, in una gara che entra di diritto nella storia dello sci azzurro. Perché insieme a ‘Sofi’ sale sul podio anche Elena Curtoni, terza alle spalle di Lara Gut, ma soprattutto perché l’acuto della fuoriclasse bergamasca regala all’Italia la centesima vittoria al femminile in Coppa del Mondo.“E’ un successo di maturità e di esperienza. Sono alla ricerca della solidità e penso che la maturità di un’atleta stia anche nella capacità di mantenere la concentrazione. Ci sto riuscendo in discesa”, ammette Goggia, raggiante di salire sul podio insieme alla connazionale Curtoni. “La felicità è doppia – ha sottolineato – Da piccola è stata il mio incubo, vinceva sempre. Ora dopo 20 anni ci ritroviamo insieme su un podio di Coppa del Mondo”. Nella classifica di specialità l’azzurra – all’undicesimo centro in coppa – sale a 480 punti, a quasi 200 lunghezze di vantaggio sulla prima inseguitrice, la statunitense Johnson, ma il focus di Goggia l’insaziabile è rivolto adesso al superG di domenica. “Si vive sempre per la prossima gara, per le esperienze che non abbiamo ancora provato. Io vado avanti giorno per giorno, cerco di essere una migliore atleta e una migliore sciatrice – ha ribadito – Oggi ho vinto, ma l’archivio presto esattamente come ho fatto ieri”. Dopo il poker in discesa la bergamasca vuole confermarsi anche nell’ultimo appuntamento della tre giorni in Svizzera. “Il supergigante è la gara più importante di questo trittico, sia a St. Anton che in Val d’Isere non sono mai riuscita a esprimermi bene dopo aver vinto, e questo mi ha lasciato della rabbia dentro – ha ammesso – Farò tutto in maniera certosina per esser performante domani, ci tengo particolarmente”. Exploit di Goggia a parte, tutta la Valanga Rosa si conferma ad altissimi livelli. Partendo dal terzo posto di Curtoni, al sesto podio in carriera. “Sono contenta, finalmente sono riuscita a mettere insieme tutta la pista, ho attaccato ed è andata bene – ha raccontato – L’arrabbiatura di ieri mi ha stimolata e forse era quello che mancava dall’inizio del superG. Mi godo il podio e poi la testa va subito a domani e proverò ad attaccare come ho fatto oggi”. Nella top ten anche la giovane Laura Pirovano, quarta, e Federica Brignone, nona dopo esser scesa in condizioni difficili a causa della scarsa visibilità.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata