Ancora una medaglia per gli azzurri agli Europei di nuoto 2026 in corso a Parigi, segnati dall’incredibile record di Chiara Pellacani con cinque ori su cinque gare nei tuffi. Oggi è stata la volta della squadra azzurra della staffetta 4×1.5 km mista, sulla Senna.
Il quartetto composto da Marcello Guidi, Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci e Gregorio Paltrinieri, è stato battuto solo dalla Germania con il campione Wellbrock che ha toccato il traguardo per primo nell’ultima parte di staffetta, subito seguito da Paltrinieri e poi dall’ungherese Betlehem.
Paltrinieri: “Europeo positivo ma vado via con un po’ di rammarico”
“È stato un campionato europeo positivo per tutti noi: Barbara ha preso una medaglia che inseguiva da tanto tempo con una grande gara d’attacco. Ginevra è la più forte in questo momento in Europa: anche se hai tutti i favori del pronostico poi non è facile rispettarli. Marcello è sempre lì con noi nelle posizioni di testa”. Così Gregorio Paltrinieri tracciando un bilancio della squadra azzurra delle acque libere dopo l’argento conquistato nella staffetta mista agli Europei di nuoto di Parigi. “È stato un campionato molto intenso per tutti: Ginevra è andata benissimo, è la nostra donna di riferimento, ha vinto un sacco di gare. Tutti noi siamo andati abbastanza bene. Vado via con un po’ di rammarico, non troppo contento di come ho gestito alcune situazioni – ha ammesso il nuotatore carpigiano – Però fa parte del gareggiare e io ho dato quello che potevo dare. Non posso recriminarmi niente. La forma c’è, ora vedrò di migliorare da qui a Los Angeles”.
“Siamo stati tutti molto bravi – ha sottolineato Barbara Pozzobon – Ognuno di noi ha dato il 100% e siamo riusciti ad ottenere questo argento”. “Sono contento del percorso e sono sicuro che potrò andare sicuramente meglio l’anno prossimo”, ha aggiunto Marcello Guidi. Chiude Ginevra Taddeucci, regina di questa edizione con la doppietta nella 5 e 10 km: “Siamo una squadra unitissima, fortissima – ha evidenziato – Siamo vicecampioni del mondo, vicecampioni europei e campioni italiani perché facciamo tutti parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro che salutiamo e ringraziamo”.

