Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini sono campionesse d’Europa nel trampolino 3 metri sincro femminile a Parigi. Le azzurre conquistano il titolo con una finale perfetta chiusa con 308.07 punti davanti a Ucraina e Germania.
Per Chiara Pellacani è il quinto oro della rassegna parigina: la 23enne romana completa l’en plein dopo i successi nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuale.
La 23enne – tesserata per Fiamme Gialle e MR Sport F.lli Marconi, allenata da Tommaso Marconi in Italia – chiude un Europeo da record con cinque ori in cinque gare disputate. Un risultato mai raggiunto prima nella storia dei campionati europei di tuffi. La 21enne scaligera, ormai di casa a Roma – tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, allenata da Benedetta Molaioli – continua il percorso di crescita iniziato con il quarto posto ottenuto insieme a Pellacani agli Europei di Antalya 2025. L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Roma 2022 conquistato da Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi.
Una gara dominata
La gara di Pellacani e Pizzini è sempre stata dominata. L’ordinario indietro carpiato (48.00) è buono e il rovesciato carpiato lievemente fuori sincro (46.20). Le azzurre dopo gli obbligatori sono seconde con 94.20. Davanti ci sono le tedesche Lena Hentschel e Jette Muller con 96.60. Terze sono le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel con 89.40. Fuori subito dai giochi, e ciò ha del clamoroso, le britanniche Scarlett Mew Jensen e Yasmin Harper con quest’ultima che forse scivola nel presalto: arriva uno zero pesantissimo per soli 49.20 punti dopo due routine e il successivo ritiro.
La vera battaglia inizia con i liberi. Il doppio salto mortale e mezzo con un avvitamento è fantastico per sincronismo ed eleganza (70.20): Pellacani e Pizzini volano in testa con 164.40; tre decimi dietro la Germania con 164.10. Salgono al terzo posto le polacche Aleksandra Blazowska e Kaja Shrzek con 152.70; quarta è l’Ucraina con 145.20.
Quarta routine che in genere indirizza la gara, con il livello tecnico che aumenta e i margini d’errore sempre più risicati. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato è da manuale: una figura unica quella di Pizzini e Pellacani (73.47) che con 237.87 volano verso l’oro. L’Ucraina sale al secondo posto con 213.60; Hentschel e Muller vanno fuori giri proprio con un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato sballato nelle tre fasi (49.29) e sono terze con 213.39.
Ultima routine che riscrive la storia dei tuffi. Chiara, sorridente e tranquillizzante sul trampolino – come a tendere la mano alla compagna – ed Elisa si esibiscono in un doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato che è un carico di perfezione nel sincronismo e nell’esecuzione individuale: arrivano 70.20 per una medaglia d’oro strepitosa a 308.07 che rappresentano un punteggio d’eccellenza. Sul secondo gradino del podio sale l’Ucraina con 278.40; solo bronzo per la Germania con 274.59.
Pellacani: “Cinque ori ognuno con significato diverso, piano piano ci avviciniamo alle cinesi”
“Cinque ori e ognuna ha un significato diverso. Sono tutte molto importanti. Sono super orgogliosa di questa gara perché ci serviva un po’ questa spinta per capire a che livello stiamo e il nostro valore come coppia sincro, Sono contentissima per Elisa perché se lo merita tantissimo. La cosa più importante che le ho detto prima della gara è quella proprio di andare serena e convinta poi gli errori se capitano non fa niente, però l’importante è affrontarla nel modo giusto e questo l’ha capito E infatti i risultati si sono visti. Spero che ovviamente lo capirà anche per le sue future gare individuali”. Così Chiara Pellacani, oro nel sincro con Elisa Pizzini agli Europei di tuffi. “Con gli anni ero già consapevole del mio valore però penso a questi Europei. Mi sono resa conto proprio del salto di qualità che c’è stato e questo era l’obiettivo. Ho fatto dei tuffi a un livello altissimo in tutte le gare. Piano piano cerchiamo di avvicinarci alle cinesi e quindi sono molto molto soddisfatta e questo mi spinge ancora di più a lavorare bene in questa maniera. Volevamo ringraziare le Fiamme Gialle perché ci sostengono tantissimo nei nostri percorsi lei da Roma, io da Miami, sono la nostra forza”, ha aggiunto.
Pizzini: “Felice anche per come abbiamo condotto la gara”
“Sono molto felice, soprattutto per come abbiamo condotto la gara. Al di là dell’oro al di là della medaglia tanto attesa. Però la condotta di gara dei nostri tuffi nel punteggio e anche come ci siamo sentiti insieme come abbiamo tuffato”. Così Elisa Pizzini, oro in coppia con Chiara Pellacani, nella gara sincro da 3m agli Europei di tuffi. “Il segreto di questo risultato? Sicuramente tanto lavoro in maniera anche individuale. Siccome la distanza tra noi è tanta e il lavoro insieme alla fine è poco, però c’è tanta lavoro e tanta sintonia tra di noi. Ci stiamo iniziando a capire anche un po’ di più come persone e come atlete. La sintonia ci aiuta molto”, ha aggiunto. “Questa medaglia rappresenta tutto. Quest’anno in generale non è partito nel migliore dei modi. A novembre non pensavo neanche di essere qui, a giocarmi delle medaglie e vincere un oro insieme a Chiara. La dedico alle persone che mi sono state affianco questo anno e che mi hanno aiutato a crederci e anche a curarmi”, ha concluso.
Meloni telefona a Pellacani: “Complimenti da tutta l’Italia”
“Complimenti per i tuoi successi da parte mia e di tutta l’Italia”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato a Chiara Pellacani dopo il successo nel sincro trampolino 3 metri, insieme ad Elisa Pizzini, che ha consentito alla tuffatrice romana di conquistare cinque ori in altrettante gare ai campionati europei, a Parigi. Lo riferisce la Federnuoto. “Capisco la determinazione e il lavoro che c’e dietro questi successi” ha continuato la premier che ha infine ribadito “Ancora complimenti!”.

