MotoGp, Marquez trionfa ad Aragon ed allunga. Dovi e Iannone sul podio

 Appassionante battaglia a tre negli ultimi giri. Lorenzo costretto al ritiro per una caduta alla prima curva

Altro che ragioniere o attendista. Marc Marquez si conferma padrone ad Aragon, vincendo per la terza volta di fila (la quarta in assoluto) sulla pista di Alcaniz, e rinforza la propria leadership in vetta al Mondiale. Sono 72 ora i punti di vantaggio in classifica su Andrea Dovizioso, che si è dovuto arrendere a sua maestà Marc al termine di un avvincente duello che ha coinvolto nelle fasi finali della gara anche Andrea Iannone, terzo con la Suzuki davanti al compagno di squadra Alex Rins.

Subito fuori dai giochi invece Jorge Lorenzo, il poleman, finito largo alla prima curva e sbalzato dalla sella della sua Ducati. Per lui una frattura al dito medio del piede e una lussazione all'alluce, ma la partecipazione al prossimo appuntamento in Thailandia non appare a rischio.
 

Dopo il disastro delle qualifiche limita i danni invece Valentino Rossi, che chiude ottavo dietro anche all'Aprilia di Aleix Espargaro, sesto. Prima dello spegnimento dei semafori sembrava doversi accontentare di un posto sul podio, per tenere a debita distanza le Ducati. Invece il fuoriclasse di Cervera ha svestito i panni del ragioniere in gara per indossare quelli del campione. E battere Dovizioso al termine di un duello ricco di sorpassi, piazzando l'allungo decisivo nei due giri finali. "È stata una battaglia memorabile - ha evidenziato - Sono stato sul punto di cadere. Mi sono detto 'oggi non aspetto l'ultima curva, se aspetto mi frega un'altra volta'". Secondo lo spagnolo la chiave del successo in una delle piste di casa è stata quella di montare le gomme morbide. "Penso di aver vinto per questo. Ogni volta che mettevamo la gomma hard nel weekend andavamo bene ma non al 100%. Volevamo essere sicuri, invece oggi ho deciso di prendermi questo rischio per guidare al meglio fin dall'inizio e seguire Andrea - ha raccontato - Penso che se avessi messo la dura avrebbe vinto lui".

Il forlivese in ogni caso vede il bicchiere mezzo pieno, badando ai progressi della sua moto piuttosto che ai punti persi di un Mondiale ormai pienamente nelle mani di Marquez. "Sono davvero contentissimo. Abbiamo sempre fatto molta fatica qui e oggi addirittura ci siamo giocati la gara - ha ricordato- All'ultimo giro abbiamo visto che con Marc non ce la potevamo fare, è stato davvero veloce. Di positivo c'è che si riesce sempre a scoprire qualcosa di importante in gara per migliorare in futuro". Discorso opposto invece per Valentino Rossi, che continua a vedere nubi sul suo orizzonte e parla apertamente di "crisi tecnica" della Yamaha. "La moto è così da un po' di tempo e questa è la cosa più preoccupante, invece gli altri hanno fatto un grande step - ha sottolineato il 'Dottore' - La Suzuki, la Honda, la Ducati e qui è andata forte anche l'Aprilia". L'ottavo posto a cui è risalito dopo un sabato da film degli orrori rappresenta una magra consolazione. "Questo è il nostro potenziale al momento - ha ammesso il pilota di Tavullia - Considerando che sono caduti Lorenzo, Crutchlow e anche Bautista probabilmente avremmo fatto fatica a fare top 10".

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