L'olandese della Redbull primo anche ad Austin

 Un altro mattoncino verso il Mondiale, questa volta a stelle e strisce. Austin sorride a Max Verstappen, che vince il Gp degli Stati Uniti proprio davanti al rivale Lewis Hamilton, che paga dazio nonostante il miglior spunto, con tanto di sorpasso, in partenza. Quella che poteva essere una gara in salita per l’olandese dopo la prima curva si è trasformata invece nell’ennesima prova di forza di Red Bull su Mercedes.

Ottavo successo in stagione per Verstappen

Superiore a livello di strategia, superiore a livello di passo gara (che ha permesso a Max di riprendere presto la leadership della corsa) superiore nella gestione degli ultimi giri, quando il britannico si era riavvicinato pericolosamente sfruttando la gomma più fresca. Invece il sette volte campione del mondo, una volta arrivato negli scarichi del pretendente al trono, non è mai riuscito ad insidiare davvero Verstappen, all’ottava vittoria in stagione e galvanizzato in vista del prossimo appuntamento in Messico, dove si presenterà tra due settimane con un margine di 12 punti in classifica. Un vantaggio che non può rassicurare del tutto ma che preoccupa soprattutto in casa Mercedes, visto che Austin sulla carta doveva essere terreno di caccia per il team anglotedesco. Non a caso il più sconsolato dopo la bandiera a scacchi è proprio Lewis. “E’ stata una gara durissima. Io sono partito bene, ho dato tutto, ma loro avevano un vantaggio questo weekend. Non potevo fare di più”, la resa di Hamilton. Può gioire invece l’olandese. “Abbiamo perso la posizione in partenza, dovevamo provare a fare qualcosa di diverso. Siamo stati aggressivi, non ero sicuro che avrebbe funzionato – ha ammesso – Gli ultimi giri sono stati divertenti, sono andato un po’ di traverso nelle curve. Sono felice di aver tenuto duro”.

F1, Gran Premio degli Stati Uniti d'America - La gara della domenica ad Austin

F1, Gran Premio degli Stati Uniti d’America – La gara della domenica ad Austin

Terzo Sergio Perez, quarta la prima Ferrari di Leclerc

I due rivali per il titolo hanno fatto gara a sé, con Sergio Perez che completa il podio ma arrivando a oltre 40 secondi dal compagno di box. Buona prestazione per la Ferrari, che su un circuito sulla carta favorevole fa meglio della McLaren, ora nel mirino nella lotta per il terzo posto nel mondiale costruttori. Charles Leclerc chiude quarto, non lontano dal messicano, Carlos Sainz finisce settimo penalizzato da un pit stop complicato che gli è costato un paio di posizioni a vantaggio di Daniel Ricciardo, quinto, e Valtteri Bottas, sesto. A punti anche Lando Norris (McLaren), Yuki Tsunoda (AlphaTauri) e Sebastian Vettel (Aston Martin). “Ci aspettavamo il peggio da questo fine settimana e alla fine è stata una delle migliori gare dell’anno – ha raccontato il monegasco – E’ stata una gran sorpresa oggi, per quanto possa essere una sorpresa il quarto posto”. Salutati gli Stati Uniti il circus si sposterà tra due settimane in Messico, dove le gerarchie potrebbero cambiare ancora. Per un nuovo round avvincente di un Mondiale entrato nella sua fase più calda.

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