Svolta clamorosa alla Vuelta di Spagna: Tadej Pogacar è caduto a circa 30km dall’arrivo dell’ottava tappa, la Puçol-Xeraco di 171 km, ed è stato costretto al ritiro a causa di un brutto infortunio alla spalla sinistra. Il portacolori dell’Uae Team Emirates, recente vincitore del Tour de France e padrone assoluto anche di questa Vuelta, è caduto mentre era in gruppo e ha sbattuto violentemente a terra il braccio e la spalla sinistra.
Impressionanti le immagini tv di un Pogacar sofferente per i dolori al braccio e alla spalla sinistra e ha anche con del sangue sul viso. Il campione del mondo in carica ha provato a risalire in bicicletta, ma il tentativo è stato vano perché troppo forte il dolore. A quel punto lo sloveno è salito sull’ambulanza ed è stato portato via per i primi accertamenti del caso.
Dopo aver dominato il Tour de France, vinto per la quinta volta in carriera, Pogacar era ad un passo dal completare la ‘Tripla corona’ vincendo anche la Vuelta. Lo sloveno, con tre vittorie di tappa, era infatti saldamente al comando della classifica generale con 3’50” sullo spagnolo Enric Mas (Movistar), che da domani sarà la nuova maglia rosa. L’ultimo ritiro di Pogacar in carriera risaliva alla Liegi-Bastogne-Liegi del 2023. In attesa di conoscere l’entità dell’infortunio, il fuoriclasse sloveno rischia però di compromettere tutto il finale di stagione. Pogacar puntava infatti a vincere il Giro di Lombardia per il sesto anno consecutivo, battendo così il record di Fausto Coppi, ma soprattutto a riconfermarsi campione del mondo su strada a Montreal il prossimo 27 settembre.
Il direttore sportivo dell’UAE Team Emirates, Matxin Joxean Fernandez, ha dichiarato dopo la tappa che Pogacar ha avuto bisogno di punti di sutura al sopracciglio e in altre parti del corpo. “Non è responsabilità di nessuno… È semplicemente una di quelle cose che purtroppo succedono nel ciclismo”, ha detto Fernandez. “Inizialmente voleva continuare, ma abbiamo visto che provava molto dolore alla spalla e abbiamo deciso che non poteva proseguire. Non c’è molto altro da aggiungere”, ha proseguito. “Dopo sette giorni Tadej era felice ed è un vero peccato per lui, il ciclismo è fatto di alti e bassi e (speriamo) che Tadej si riprenda il prima possibile perché speriamo non sia nulla di grave, non ci pensiamo adesso ma vedremo cosa dirà il medico”, ha concluso Fernandez.

